energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il “Conte-pensiero”: curiose le giustificazioni dopo il flop Uefa Calcio, Opinion leader

Il Contepensiero non si smentisce. La colpa per l’eliminazione della Juve dall’Europa va equamente ripartita tra: (a) sfortuna, (b) arbitraggi contrari e mobbing da parte dell’UEFA (sin dal giorno del recupero forzato col Galatasaray), (c) calcio italiano che più di così non può dare, anche a causa dell’inesperienza internazionale” della Juve, ultima sua vessillifera, rispetto alle avversarie. Nessuna responsabilità da parte di Conte e della società bianconera. Sulla sfortuna, si può anche consentire. Ma vale il detto che le fortune ci si cercano, e io credo che Conte, in Europa, abbia fatto di tutto per alienarsele. Cerchiamo di analizzare seriamente. Curiosa l’idea che ci sia un complotto internazionale contro la Juve, motivata dalla constatazione dello scarso “peso politico” dell’Italia nella FIFA e nell’UEFA. Sinceramente, io finora pensavo che il “peso politico” si esercitasse, che so, nella scelta della sede per una finale: Siviglia invece che Torino, tanto per fare un esempio. Ma qui Conte, che non valuta bene le implicazioni di quello che dice, sembra sostenere che il “peso politico” serva a pilotare gli arbitri. 

Bravo, Conte! Coerente con le sue dichiarazioni spontanee sull’adamantinità dei giudici di gara quando a lamentarsi sono altri (la Fiorentina, per esempio). Il che ci dovrebbe persuadere che la sola Juve, al mondo, è vittima di soprusi, perfino a vantaggio di una società come il Benfica, notoriamente rappresentante di un calcio più povero di quello italiano (almeno fino a ieri). Non commento ulteriormente. Commento invece l’altra balzana idea che sia l’inesperienza della Juve a certi livelli a contare. Ma se il solo Tevez ha più presenze nelle coppe europee di tutto il Benfica messo insieme, per non contare i Pirlo e i Buffon! E allora l’Atletico Madrid, o il Siviglia? Quale “esperienza” le ha portate nelle rispettive finali?

Forse Conte vuol dire ( e l’ha detto) che la storia della Juve è cominciata tre anni fa, quando l’ha presa in mano lui. Quello è l’inizio assoluto. Tutto quanto era successo prima era solo mito (o errore, dato che Conte ha rinfacciato a Capello due scudetti fasulli!). E allora bisognerà aspettare qualche anno d.C. (dopo Conte) per poter parlare di esperienza.
E se invece la mancanza di esperienza fosse del solo Conte? Qualcuno si è chiesto come mai una squadra che si reputa, giustamente, superiore nel Campionato italiano, forte di più di trenta punti di vantaggio sulla Fiorentina (la penultima a uscire dall’Europa insieme al Napoli) e più di quaranta sul Milan (altra europea che però in Champions due partite più della Juve le ha fatte), si considera stellare quando insegue i cento punti, rinfacciandoli tronfiamente alle avversarie, e si considera alla pari delle altre quando perde?

E se invece fosse Conte che ha costruito una macchina da campionato, ma con pochissime chances in Europa a causa di un gioco che non regge il confronto con gli schemi ormai universali nelle Coppe? Mi spiego meglio e indico subito quali sono i limiti della Juve costruita da Conte. Il limite maggiore è il 3-5-2, giocato con due terzini (o meglio, un terzino e un mediano fuori ruolo) come esterni. Si è notato che, nell’arco dell’anno, con tutti i campioni che ha la Juve, i giocatori preposti prevalentemente all’assist e alla rifinitura dell’azione sono Lichtsteiner e Asamoah? I dati statistici ci parlano di questa assurdità; con lo svizzero addirittura davanti a Pirlo e agli altri per il numero di assist in gol. È possibile che una squadra si presenti in Europa con questi schemi d’attacco, quando la finalizzazione nelle altre squadre è delegata a fuoriclasse assoluti, o almeno a ali vere e a trequartisti veri, come i Rodrigo, I Gaitan e i  Markovic del Benfica? È possibile continuare con l’ossessione dei ripiegamenti dei poveri esterni, quando ormai in Europa non rientra più nessuno (almeno non come è costretto a rientrare quel martire di Lichtsteiner!), e ci si difende attaccando, facendo pressing, e tenendo alta la squadra?

Un tifoso bianconero stamani in diretta alla radio ha detto una cosa che io osservo da sempre: la Juve non ha un giocatore (eccetto Pirlo, che però sta nella sua metà campo) che sappia saltare l’uomo e creare superiorità numerica in attacco. È vero. Il che non vuol dire che Vidal, Marchisio e Pogba non siano campioni; ma semplicemente che esprimono il meglio di sé negli spazi, con inserimenti tempestivi e veloci, non certo nel palleggio, nel passaggio smarcante e nella infilata di classe. Mentre in Europa, giocando tre volte la settimana, è diventato difficile vincere le partite con la corsa, con la potenza fisica e soprattutto approfittando degli spazi (che oggi non ti lascia nessuno).

E allora chiederei a Conte: perché in capo a due anni, nonostante fosse lampante la mediocrità della Juve in Europa, non ha provato un 4-3-3, con Lichtsteiner nel suo ruolo di terzino, Asamoah che lascia il posto a un terzino vero, e Vucinic o Giovinco insieme a Tevez dietro Llorente in un albero di Natale? Troppo rischioso? Ma se le squadre in Europa scendono in campo con quattro attaccanti, quando son pochi (Benfica compreso)! E si è chiesto qualcuno come mai la strapotente e strafottente Juve, se ha perso tre partite “italiane”, le ha perse con Fiorentina, Napoli e Roma, le uniche che giocano un calcio europeo? Conte qualche volta ha ammesso che avrebbe voluto un giocatore diverso per poter provare almeno il 4-3-3. Ma in casa aveva già il materiale per quello schema. E forse valeva la pena dimostrare davvero di crederci.

Io ritengo che sarebbe onesto parlare di questo, da parte di Conte; e cioè parlare di calcio. Ma il Conte che dà di provinciale a Garcia non sa essere onesto, né coerente; e la storia, impietosa, oggi lo condanna a essere davvero solo, con la sua ipocrisia e i suoi limiti. Speriamo che i tanti (troppi) che ancora guardano il calcio senza vederlo, accecati dalla passione e dall’incultura, ne traggano qualche insegnamento.

Alessandro Pagnini

foto: diretta-juventus.it

Print Friendly, PDF & Email

Translate »