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Il cortonese Roberto Ghezzi espone a Palazzo Medici Riccardi Cultura

Firenze – Sarà aperta al pubblico da sabato 4 aprile, presso Palazzo Medici Riccardi, Firenze Via Cavour 3, la personale di pittura di Roberto Ghezzi “Teorema” curata da Giovanni Faccenda e Tiziana Tommei. L’inaugurazione, alla presenza dell’artista e dei curatori si svolgerà il giorno 11 aprile a partire dalle ore 17.30.

La mostra, organizzata in collaborazione con Galleria 33 di Arezzo e patrocinata da Città Metropolitana di Firenze e Comune di Cortona, è inserita all’interno del percorso museale di Palazzo Medici-Riccardi e presenta una trentina di opere recenti di Roberto Ghezzi, classe 1978, “figlio d’arte” e attivo dagli anni Novanta in mostre in Italia e all’estero.

Si tratta di pitture nate nell’ultimo anno, in seguito a un soggiorno ad Amsterdam, in cui l’artista reinterpreta il paesaggio (tematica da sempre presente nella sua produzione) attraverso un elegante minimalismo in bilico tra astrazione e figurazione.

Nel suo linguaggio, infatti, non si nega l’orizzonte figurativo, l’astrazione procede per scelta cromatica operando per rarefazione, sottrazione e controllo rigoroso di tutti gli elementi compositivi.

L’uso del blu, in tutte le sue declinazioni, e l’antinaturalismo del colore sono il risultato di una ricerca di sintesi ed epurazione di ogni parvenza di caos. I dipinti in mostra a Firenze (alcuni grandi oltre tre metri) mettono in scena un incredibile virtuosismo tecnico; le successive velature, applicate con fare lento e ponderato sulla tela, mimano l’effetto di un velluto o di una seta dispiegati su orizzonti definiti e su di una texture pittorica compatta.

I paesaggi, dal taglio fotografico, suggeriscono sempre una prosecuzione dello spazio della pittura oltre i limiti della tela, alludendo così a una ricerca artistica che si nutre di concetti  spaziali e temporali eterni e senza tempo.

 

 

Roberto Ghezzi è nato a Cortona nel 1978, dove attualmente vive e lavora. Nipote del noto artista cortonese Gino Ghezzi, inizia a dipingere molto precocemente, frequentando lo studio di scultura e pittura di famiglia. Apprende le basi del disegno e della pittura dal nonno e dal padre. Negli anni approfondisce la tecnica del suo linguaggio artistico presso la Scuola “Processi Percettivi” all’Istituto d’Arte Piero della Francesca di Arezzo e successivamente frequentando i corsi di nudo, incisione e storia dell’arte presso l’Accademia delle Belle Arti Di Firenze. Dagli anni Novanta espone con regolarità, in Italia (Museo Luciana Matalon – Milano, Chiostro del Bramante – Roma, Palazzo Medici Riccardi – Firenze) e all’estero (Battersea Park-Londra, PuDong- Shangai). Attivo in premi e concorsi, ha ottenuto, nella sua ormai quasi trentennale carriera artistica, positivo e crescente riscontro di pubblico e critica, nonché di galleristi e collezionisti. Le sue prime opere hanno restituito il paesaggio attraverso il suo sguardo, con una mimesi del dato fenomenico che, negli anni, è andata dissolvendosi assumendo i toni della soggettività e della rarefazione formale. E’ stato indicato dal Prof. Giovanni Faccenda tra gli artisti meritevoli di entrare a far parte delprestigioso Catalogo dell’Arte Moderna, Editoriale Giorgio Mondadori.

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