energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Il dono avvelenato di Cassandra, simbolo della libertà di parola Cultura

Firenze –  Ogni  libro di Cinzia Giorgio è subito un successo e anche il recente Cassandra (Newton Compton Editori, 2022) ha confermato le previsioni. Un romanzo che unisce la fantasia creativa a un’attenta lettura delle varie fonti del ciclo troiano a cominciare ovviamente da quella omerica ma anche gli autori dell’età classica greca e latina e in specie, i grandi tragici.

Cassandra, figlia di Priamo re di Troia appariva destinata a divenire una persona eccezionale ma anche ad essere prigioniera di un disegno più grande. Infatti, fin da bambina, per volere di Apollo aveva visioni degli eventi futuri ma anche la “condanna” a essere inascoltata.

Quello che tutti chiamano “il dono” sarà appunto la sua condanna a una solitudine senza scampo, alla quale Cassandra cercherà invano sfuggire,

Con uno stile narrativo coinvolgente, che emoziona  Cinzia Giorgio mostra il carattere della profetessa inascoltata (che inutilmente avvisò i troiani dell’inganno del cavallo e  Agamennone della congiura ordita per ucciderlo) la quale spesso è stata vista solo “di profilo” come figura di contorno e che invece è sempre in primo piano nel suo molteplice ruolo di veggente  (condannata a non essere creduta- preciserà Cinzia Giorgio nell’intervista- essendo inammissibile che una donna ne sapesse più degli uomini) di principessa troiana, di prigioniera, di donna innamorata.

Senza spoilerare affrontiamo, quindi, con l’autrice alcuni aspetti particolarmente significativi del suo nuovo romanzo 

La tua Cassandra è stata subito un successo… 

E ne sono felicissima. Il riscontro che ne ho avuto e che continuo ad avere è tale da commuovermi ogni giorno un po’ di più. E devo ringraziare i miei lettori, che amo profondamente.

Come è nato questo tuo interesse per una rivisitazione e una riscrittura del mito omerico? 

Ho deciso di raccontare la storia della principessa troiana Cassandra, perché a mio avviso ha ancora tanto da dirci. Avevo notato che nelle tragedie greche, la fiera sacerdotessa di Apollo, nonostante le avversità, non perdeva mai la dignità. Più mi documentavo su di lei e più si delineava sotto i miei occhi il suo personaggio: una donna simbolo della libertà di parola, una donna che sapeva più degli uomini e per questo veniva fatta tacere. 

Hai scritto che il suo “dono” di Cassandra sarebbe stata la sua condanna… perché conoscere prima ciò che accadrà  diviene “ una delle più grandi sciagure”  ?

Perché non puoi impedire che avvengano piccole e grandi tragedie, soprattutto non puoi impedire alle persone che ami di subire gli strali del fato. Sapere prima cosa accadrà raddoppia il dolore.

Qual è in definitiva il carattere di un personaggio così complesso come Cassandra? 

Cassandra scopre a mano a mano le vicende reali e le manipolazioni che portano alla guerra di Troia. Se nella sua vita di tutti i giorni prevale il conflitto con l’amore, di tanto in tanto una voce le squassa il corpo con la profezia, che annuncia gli eventi futuri. Nel mio romanzo non c’è solo la Cassandra che profetizza sventure, ma anche una donna dotata di un gravido intelletto, che anticipa gli avvenimenti perché vede lì dove gli altri sono ottenebrati da interessi e sentimenti.

E perché ci appare così attuale? 

A mio avviso perché Cassandra è il fulcro di tutta l’esperienza delle donne ed è un esempio e un simbolo della condanna al silenzio. La sua forza è nel cammino di crescita interiore: da ragazzina ignara, che si ritrova a parlare con gli dèi, a donna matura, a cui la conoscenza ha formato il cinismo nella maturità. A renderla unica è la determinazione che non perde mai. La forza delle donne sta proprio nella capacità di andare avanti nonostante tutto, rimanendo sempre e comunque fedeli a sé stesse. Il progresso è una conquista solo se supportato dalla nostra indipendenza culturale ed economica.

Hai scritto anche dei saggi come “Echi del Mito di Cassandra” e “La Profetessa di Sventure: rielaborazione del mito di Cassandra nella letteratura occidentale”… il tuo romanzo si basa su di essi o  la creatività letteraria ti ha portato a innovare ? 

Si tratta di saggi scientifici che ho scritto per la rivista universitaria con la quale collaboravo diversi anni fa e avevano un intento non narrativo ma puramente accademico. Ho poi organizzato ben tre convegni sulla figura di Cassandra, ma il romanzo è un’opera di finzione, che ho amato scrivere e dedicare a lei e a tutte le donne libere e fiere.

Nella tua Cassandra troviamo anche la cifra della cultura greca governata dall’ineluttabilità del fato. 

Il fato è senza dubbio un protagonista delle vicende legate alla caduta di Troia, e non solo, è un concetto che permea tutta la nostra cultura, è nel nostro DNA da secoli. Perché noi siamo Cassandra, Agamennone, Enea, Priamo, Elena e tutti gli altri protagonisti di una storia millenaria che non finisce mai di dirci qualcosa.

Senza anticipare la trama cosa possiamo dire dei co-protagonisti?

Nulla che già non si sappia. Sono rimasta abbastanza fedele al mito, non l’ho stravolto ma l’ho interpretato in base anche e soprattutto ai miei studi di storica delle donne.

Nel tuo romanzo la complessità dei caratteri si accentua: penso ad esempio alla personalità di Agamennone, e a quella di Elena che sono più sfaccettate di quelle che ci provengono dal mito ellenico.

 In realtà no, io non ho fatto altro che leggere tra le righe delle tragedie greche. Prediamo Agamennone, per esempio, mi sono accorta, nelle mie ricerche, che i comportamenti del re miceneo durante il conflitto contro i troiani erano piuttosto ambigui e ho dato una mia personale interpretazione, anche grazie all’analisi delle tragedie greche che affrontano la guerra di Troia, e che con Omero e Virgilio, naturalmente, sono state le mie fonti principali. 

Tra i  precedenti libri di Cinzia Giorgio ricordiamo in particolare :

(Saggi)   Orgoglio senza Pregiudizio. Le ragazze di Jane Austen, , 2013 , Storia Erotica d’Italia,  2014, Storia Pettegola d’Italia,  2015 , È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare  2016, Amori Reali,  2018 ,

(Narrativa)  L’Enigma Botticelli,  2013, Prime Catastrofiche Impressioni,  2014, Cosa Farebbe Jane?  2014, Doppio Ritratto,  2015 L’amore è una formula matematica,  2015,  Il Bello della Diretta,  2015, La collezionista di libri proibiti,  2016 , Raffaello,  2017, La piccola libreria di Venezia,  2017 ,  Maria Maddalena,  2018, La piccola bottega di Parigi,  2018, I migliori anni,  2020, Cinque sorelle,  2021

Foto: Cizia Giorgio (copyright Antonio Battafarano)

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »