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Il filosofo Rancière parla della modernità a Palazzo Strozzi Cultura

Firenze – Il filosofo francese Jacques Rancière, lunedì 29 giugno, alle ore 17, presso l’Altana di Palazzo Strozzi di Firenze, terrà l’incontro dal titolo Modernità e finzioni del tempo. All’incontro parteciperanno Mario Citroni, preside dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali della Scuola Normale, Isabelle Mallez, Direttrice dell’Institut Français e Gloria Manghetti, Direttrice del Gabinetto Vieusseux. L’incontro sarà moderato da Paolo Godani, docente di Filosofia all’Università di Macerata, membro del Gruppo Quinto Alto e da Ilaria Bussoni, traduttrice del testo della conferenza, editor presso la casa editrice Derive Approdi (ingresso libero, fino a esaurimento posti).  L’evento è organizzato dalla Scuola Normale di Pisa, l’Institut Français Italia, il Gabinetto Vieusseux e il Gruppo Quinto Alto di Firenze.

Jacques Rancière (Algeri, 1940) è un filosofo e professore emerito all’Università di Paris 8. Grande figura della filosofia francese contemporanea, Rancière è internazionalmente noto per i suoi lavori sul rapporto tra il politico e l’estetica e, in particolare, tra il cinema e la filosofia. Ha pubblicato in Italia diversi saggi, fra i quali Scarti. Il cinema tra politica e letteratura, (Pellegrini, 2013) e Ai bordi del politico (Cronopio, 2011) a cura di Andrea Inzerillo; Politica della letteratura, a cura di Anna Bissanti (Sellerio, 2010); Il disagio dell’estetica, a cura di Paolo Godani (ETS, 2009); La favola cinematografica, a cura di Bruno Besana (ETS, 2006); Il destino delle immagini, a cura di Roberto De Gaetano (Pellegrini, 2003). Le Spectateur émancipé e Le Partage du sensible sono in corso di pubblicazione presso le edizioni DeriveApprodi.

Introducono Mario Citroni, Preside dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali della Scuola Normale, Isabelle Mallez, Direttrice dell’Institut Français e Gloria Manghetti, Direttrice del Gabinetto Vieusseux. L’incontro sarà moderato da Paolo Godani, docente di Filosofia all’Università di Macerata, membro del Gruppo Quinto Alto, autore, fra l’altro, di Deleuze (Carocci, 2009) e di Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libertà nel capitalismo contemporaneo (Derive Approdi, 2014). Ilaria Bussoni, traduttrice del testo della conferenza, è editor presso la casa editrice Derive Approdi e fa parte della redazione alfabeta2.

 

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