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Il “fiorentino” Calleri entra in giunta Crocetta, delega: Energia e Rifiuti Politica

Salvatore Calleri è nato nel 1966, a Catania, ma è cresciuto a Firenze. E a Firenze è cresciuto fianco a fianco con l'inventore del pool antimafia, il giudice Antonino Caponnetto. Ed è da lui, dal maestro, come lo ricorda con emozione, che "succhia" quella cultura della legalità, quella necessità antropologica di "tenere la schiena dritta" che lo porterà, negli anni, e alla morte di Caponnetto, a guidare la Fondazione nel ruolo di presidente e a non cedere mai un minuto nell'inseguire in tutta Italia, e in particolare nell'amata Toscana, le tracce delle cosche, sia attraverso i dati delle economie, che registrando e analizzando i reati ascrivibili in qualche modo, per modalità o per "firma" dichiarata, al mondo mafioso. O dedicandosi con impegno al sorgere e crescere di una "cultura della legalità" in particolare nel mondo delle scuole.

La chiamata di Crocetta (non dimentichiamo che Calleri è anche esponente toscano del Megafono), il governatore siciliano in piena fase di cambiamento della giunta, lo ha messo in pista, questa volta in un ruolo "fattivo" e di primo piano: assessore, vertice di un settore che richiama gli appetiti famelici delle cosche: Energia e Rifiuti. Stamp è riuscito a contattarlo mentre era in viaggio.

Presidente, come si è sentito quando le hanno comunicato la notizia della sua nomina?
Sono rimasto paralizzato dall'emozione. Ho detto un si di botto ma indubbiamente mi sono tremate le gambe quando ho sentito le eventuali deleghe… Energia e rifiuti.

Cosa ha pensato?
Come mai Crocetta ha scelto me? Poi ho capito il perchè… sono inavvicinabile.

Qual è la motivazione più forte che l'ha spinta ad accettare?
 Il mio amore per la mia terra d'origine, la Sicilia.

Dopo una vita fiorentina, torna in Sicilia e ci torna a capo di uno dei dicasteri più appetitosi per le cosche. Quanto gioca o giocherà il suo ruolo di presidente della Fondazione Caponnetto?
Indubbiamente il mio impegno antimafia che dura da 23 anni mi ha forgiato. Porterò la schiena dritta come mi ha insegnato il mio maestro di vita Caponnetto.

Cosa pensa di portare come valore aggiunto, rispetto al suo predecessore, un ex-magistrato?
Non ho alcun valore aggiunto rispetto all'ottimo tecnico Nicolò Marino. Siamo due persone diverse. 

Quale sarà la prima cosa che farà, una volta insediato?
Metterò accanto a me un pool di esperti interni alla regione e qualcuno a me vicinissimo
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