energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il fumetto di Takoua: un linguaggio diverso contro tutti i pregiudizi Cultura, Opinion leader

Prato – Chi sono le giovani di seconda generazione? Cosa significa nascere in un paese ma vivere e crescere in un altro?  Come è possibile fare della diversità la propria forza? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato Takoua Ben Mohamed, 24 anni, di origine tunisina, arrivata in Italia a 8 anni, vive a Roma e studia a Firenze presso l’Accademia di Cinema ed Animazione. Takoua è una ragazza musulmana che è diventata famosa attraverso i suoi fumetti, grazie ai quali si impegna a trasmettere importanti messaggi per abbattere pregiudizi ed affrontare svariati temi attraverso il linguaggio dell’arte.

Come hai scoperto la passione per il disegno ? Takoua: Non l’ho scoperta, l’ho da sempre, perché da sempre disegno. Quello che ho scoperto è invece la passione per la fumettistica. L’unica cosa che mi portai dietro dalla Tunisia fu proprio il disegno; non sapendo parlare con i miei compagni di classe comunicavo attraverso i miei schizzi. Con gli anni poi mi sono cimentata nella pittura su ceramica, ho studiato per conto mio calligrafia araba ed ho provato persino la Street Art che in qualche modo, anche se può sembrare strano, si avvicina molto al fumetto. In prima superiore, poi, ho disegnato il mio primo fumetto, un corto di sette pagine dal titolo : ” Me and my hijab “. E la persona che più di tutti mi ha incoraggiata ad intraprendere questa strada è stato mio padre, a cui devo molto.

Cosa vuoi esprimere con i tuoi fumetti, e di cosa ti occupi principalmente ?

Takoua : Prima di iniziare a comunicare con questo linguaggio ero a contatto con associazioni giovanili, culturali, di volontariato… ed ho portato questo mio entusiasmo all’interno del fumetto. In seguito ho scoperto che in arte esiste proprio questo tipo di connubio, dal nome ” Graphic journalism “.
La protagonista del primo fumetto, che sarei io, l’ho riutilizzata per le altre storie anche perchè è una peculiarità di questa fumettistica.
Quello che tratto, nei miei disegni, riguarda soprattutto: la ragazza musulmana in Occidente; il razzismo, gli stereotipi…cerco di trasmettere il vero messaggio dell’Islam e di far capire come sia possibile essere italiani e musulmani, perchè una cosa non esclude l’altra. Inoltre, molto spesso in televisione parlano della ragazza musulmana col velo, parlano di lei, ma quante volte parlano con lei? O quante volte ascoltano lei ? Io volevo fare esattamente questo, far parlare la ragazza col velo.

Come sei diventata tanto popolare ?Takoua : E’ stata una cosa che non mi aspettavo e che non avevo programmato; durante una mostra in cui ho illustrato il mio fumetto attraverso l’associazione culturale di cui facevo parte, erano presenti anche vari professori universitari e ricercatori, tra i quali si è incuriosita particolarmente la prof.ssa Renata Pepicelli, che mi ha proposto di pubblicare una tavola di fumetto nel suo libro ” Il velo nell’Islam : storia, politica, estetica “. Successivamente, grazie al mio attivismo, sono entrata in contatto con l’avvocato Luca Bauccio che mi ha chiesto di far parte del suo documentario ” Al Qaeda ! Al Qaeda ! Come fabbricare il mostro in TV “. Da lì, durante la presentazione del documentario ho conosciuto vari giornalisti, associazioni ed ho cominciato a collaborare per vari progetti.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione ? 

Takoua: Ne ho avute molte, tra le quali in particolare: presentare il fumetto intercultura alla Camera dei Deputati; partecipare al Festival del Giornalismo a Perugia, dopo il quale due giornalisti hanno parlato di me sulla Repubblica, caricando anche un documentario sul fumetto intercultura che poi è stato condiviso dall’Espresso; partecipare al TED di Matera come speaker e presentare il fumetto intercultura; essere contattata dalle università per parlare agli studenti, addirittura all’estero in Argentina; ricevere un riconoscimento ufficiale dalla Repubblica Tunisina e un altro dalla Comunità Tunisina in Italia.Cosa sogni per il futuro ? 

Takoua : Sto per pubblicare un libro, e questa, intanto, è la mia prima aspettativa. Poi se guardo al futuro, appena finisco la mia specializzazione, vorrei far debuttare il fumetto anche al cinema di animazione.E a noi non ci resta che darti un grande in bocca al lupo Takoua !  Chi crede nei propri sogni, crede in se stesso.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »