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Il Grassina fa tutto da solo con l’Antella Calcio

Con un autogol di Greppi i padroni di casa annullano il loro vantaggio arrivato con De Falco. L’Antella si fa sotto, ma alla fine nessuna delle due squadre riesce a strappare una vittoria. Tanto vigore, folto pubblico e sole cocente. Questo può essere il riassunto del sentito derby di Bagno a Ripoli tra Grassina e Antella disputato ieri 14 ottobre. Le squadre hanno giocato ad armi pari, si sono date battaglia a centrocampo e, almeno sul piano atletico, hanno dato merito all'importanza di questa sfida. Non c'è stata molta concentrazione, o un impostazione di gioco pulita da parte delle due squadre. In alcuni sprazzi ci sono stati begli scambi e singole giocate, ma nel complesso il pallone è stato un po' troppo spesso per aria. Non c'è stato un dominio assoluto da parte di una delle due squadre e il pareggio, tutto sommato, è apparsa la soluzione migliore alla sfida. Il risultato è figlio di due azioni che, in qualche modo, sono nate dai piedi dei giocatori del Grassina. Già al 10° minuto, infatti, i padroni di casa vanno in vantaggio con De Falco che, sfruttando un black out della retroguardia bianco azzurra, si avventa sul pallone correggendo i due tiri salvati dai miracoli di Pelagotti. Il derby si anima di colpo e la partita, come il meteo, si surriscalda. Ma in un momento in cui cala il sole, quasi per coincidenza, si spenge anche il Grassina di Papucci e arriva il pari dell'Antella. Anche nel pareggio il Grassina si rende, suo malgrado, protagonista: il difensore Greppi, infatti, anziché spazzare via il pallone colpisce male, scaraventando rovinosamente lo stesso nella propria porta. La disperazione nelle file grassinesi fa da contraltare alla gioia sorpresa dell'Antella. Gli stessi ospiti tentano il gol del sorpasso con una bella acrobazia di Simoncini, ma il gesto atletico non sortisce l'effetto sperato, se non gli applausi dei propri sostenitori.

Il primo tempo finisce senza altre emozioni. Il secondo vede un Grassina più pericoloso, ma né i tiri di Alabardi ne quelli di Sottili riescono ad impensierire i bianco azzurri. Si mostrano anche gli avversari grazie a un liscio di Labardi che favorisce una girata di prima intenzione di Butera, ma la palla termina ancora una volta fuori. Il secondo tempo viene giocato a ritmi più alti, ma le emozioni si contano sulla punta delle dita. Le squadre, in pieno spirito derby, non tirano indietro la gamba costringendo l’arbitro, in molte occasioni, a tirare fuori il cartellino. In tal senso, arrivano, infatti, anche un’espulsione per parte: il primo giocatore a finire nel taccuino dei cattivissimi è Tarchi, per doppia ammonizione; per il Grassina, invece, l'arbitro prende un abbaglio espellendo Galli, il quale non aveva sgomitato volutamente l’avversario, ma aveva allargato il braccio per mantenere la distanza.

Il derby termina senza ulteriori sussulti e quando l’arbitro fischia la fine i giocatori sono stremati: hanno dato tutto e fino alla fine hanno cercato di beffare gli avversari per consegnare ai propri tifosi la vittoria contro i rivali.

Alessandro Testa

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