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Il grasso Jarro e l’agile Collodi dentro il Ghetto Rubriche

Di certo mi perderei traversando il vasto mondo dei feuilletons, dei romanzi sociali e misteri di Firenze, per cui per ora mi fermo, ma di sicuro bisognerà che ritorni sull'Orfana del Ghetto (Salani, 1887) di Carolina Invernizio, sulla serie del Commissario Lucertolo (anni 1883-84) dello stesso Jarro; sui Misteri di Firenze (1884) di Egisto Maccanti, preceduti da quelli di Carlo Lorenzini, detto il Collodi, e del Panzani (1854).
Abbandono quindi il Ghetto e il Mercato Vecchio… per ritrovarli ben 118 (!) anni nella raccolta di gialli toscani Cronache di delitti lontani (Hobby & Work, 2002), scritti da un agguerrito gruppetto di scrittori toscani, fra cui Leonardo Gori.
Nel racconto di Gori il “grasso Jarro” si aggira di notte nel Ghetto, insieme a “il più agile amico” Carlo Lorenzini…

«- Tu hai paura, Jarro. Ma per scrivere i tuoi articoli su "Firenze sotterranea", propinando quelle esagerazioni sul Ghetto e sui quartieri annessi – ovvero che c'è la peggior feccia della città, fra torri antichissime e chiese fatte avanti il Mille – ci dovrai pur essere andato di notte. O invece ci hai mandato qualche giovane cronista, al posto tuo?
Il grasso Jarro, celebre giornalista e fautore di un drastico repulisti dell'antichissimo e decaduto centro di Firenze, arrancava dietro il più agile amico. Sudava copiosamente, e il fazzoletto di lino bianco non bastava a dargli il sollievo. Aveva la canna per bastone, e il cappello di paglia tirato all'indietro. Il suo amico, invece, più anziano ma col fisico asciutto nonostante gli acciacchi, camminava spedito nell'aria già frizzante della notte fiorentina.
– È un sudiciumaio. Guarda questi muri: colano grasso!»

dal racconto "Giustizia sommaria (1881)" di Leonardo Gori, in Cronache di delitti lontani. Hobby & Work., 2002

Leonardo Gori per molti anni si è interessato al fumetto e al disegno animato sia come studioso che come collezionista. Nel 2000 ha esordito nel giallo con ilgiallo storico Nero di maggio, in cui compare la figura del capitano dei carabinieri Bruno Arcieri, soldato, agente segreto e investigatore, che tornerà in molti suoi romanzi. Il romanzo L'angelo del fango, pubblicato nel 2005 ha vinto successivamente due prestigiosi premi letterari italiani: il premio Scerbanenco e il Premio Fedeli. È autore di diversi racconti pubblicati in prestigiose antologie e di saggi e ricerche sul fumetto classico.

immagine: ritratto di Carlo Lorenzini (Collodi) http://goo.gl/ZoHe6

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