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Il Grillo della Provvidenza Rubriche

“Quella agghiacciante, nazista, di Alba Dorata in Grecia, del neofascismo di Marine Le Pen o del partito ultranazionalista ungherese Jobbik”: è Beppe Grillo che parla attraverso il suo blog (il più bello, il più efficace, il più moderno del mondo, lo sappiamo ormai!) e risponde a Napolitano che ha negato il suo boom elettorale.
"In Italia è accaduto un piccolo miracolo. Il cittadino di fronte alla crisi economica vuole più democrazia, più partecipazione. In Italia il vuoto lasciato dai partiti, che sta spostando l'Europa verso un neofascismo, è stato riempito, per ora, da cittadini incensurati, sinceri democratici, da boy scout e volontari di ong, ingegneri e operai, studenti e pensionati".
“Tutti in piedi, è questione di rispetto” ordinano ai giornalisti i mastrolindi centurioni di Nikos Michaloliakos che vuole mettere mine antiuomo al confine con la Turchia e che dichiara che “La vittoria di Alba Dorata è una vittoria contro la tirannia dei mass media”. Grillo non vuole le mine antiuomo alle frontiere, ok. Ma sulla tirannia dei mass media ci siamo: guai a chi va in televisione, tuona.
“In futuro dovremo confrontarci sempre più con i nazionalismi, i fascismi rossi o neri, con la xenofobia e la caccia al diverso. E' un paradosso che l'Italia, la nazione che ha inventato il fascismo e lo ha esportato nel mondo, ne sia oggi, di fronte alla crisi, ancora immune e, anzi, sia un laboratorio di democrazia diretta con il Movimento 5 Stelle. Il vento dell'ultradestra soffia in Europa sempre più forte. La partitocrazia che lo ha generato ne soffrirà pesanti conseguenze in mancanza di alternative democratiche. O Nikos o Beppe”. Ma non è Beppe che è contrario al voto dei figli degli extracomunitari nati in Italia? Non è sempre lui che accusa gli stranieri di togliere il lavoro ai nostri figli?
Qui, ma non solo qui, come si vede, sembra esserci sempre bisogno di un “uomo della Provvidenza”, ora sembra debba essere la volta di Beppe che intercetta molti voti in fuga disordinata dalla Lega. Per quanto mi riguarda vedo un solo evidente progresso nel succedersi dei nostri uomini della Provvidenza, quello tricologico. Per il resto mi sembra che le cose scritte sul blog di Grillo (il più bello, il più efficace, il più moderno del mondo, l’abbiamo capito!) possano essere lette anche in un altro modo: e se quel vento di destra, ma anche qualunquista e protestatario genericamente contro la politica (e solo Dio sa se in effetti non ci sia stata un’abbondanza di motivi), fosse lo stesso che sta alla base del successo elettorale delle 5 stelle? Di più: mi sembra che sia lo stesso Grillo nel suo delirio di onnipotenza (nooooo, un altroooo!) a dircelo: che vuol dire che senza di lui anche in Italia si sarebbe affermato la voglia di autoritarismo se non che forse è lui stesso ad interpretarla, certo molto meglio di quella macchietta di Storace? E che c’entrano i cittadini incensurati (Beppe lascia perdere), sinceri democratici, i boy scout e volontari di ong, ingegneri e operai, studenti e pensionati? Non ci saranno magari incensurati, boy scout e volontari di ong, ingegneri e operai, studenti e pensionati (cittadini sinceramente democratici no) anche fra coloro che hanno sancito la vittoria di Nikos e di Marine?

Gianni Caverni

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