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Il gusto di Stamp per l’arte Cultura

Sabato 2 marzo 2013, al palazzo Grifoni di San Miniato di Pisa, si apre la mostra La luce del mondo. Maioliche Mediterranee nelle terre dell’Imperatore, a cura di Marta Caroscio e Fausto Berti con il coordinamento scientifico di Franco Cardini. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e dalla Fondazione Museo Montelupo Onlus, con il sostegno del Comune di Montelupo e del Comune di San Miniato, la mostra fa parte del progetto Il Mare tra le Genti. Rotte di cultura, arte e ceramica tra Islam e Toscana, che si è inaugurato lo scorso anno per indagare le potenzialità di dialogo tra i diversi luoghi del Mediterraneo e riscoprire questo mare come canale di comunicazione fra culture diverse.
Tra il XII e il XIII secolo cambiano profondamente i rapporti fra potere temporale e spirituale e La luce del mondo – epiteto che si riferisce a Federico II di Svevia, ma che richiama allo stesso tempo la figura di Cristo – si propone come stimolo alla riflessione su questo cambiamento. Il sottotitolo Maioliche Mediterranee nelle terre dell’Imperatore spiega meglio il contenuto della mostra. Le maioliche esposte, così come gli altri oggetti, sono produzioni di ambito mediterraneo.

Il percorso espositivo prende avvio dalla valorizzazione dei bacini (ossia stoviglie come ciotole e catini) un tempo murati nella facciata della cattedrale di Santa Maria a San Miniato, rimossi in occasione del restauro del 1979, sostituiti da copie e oggi conservati presso il locale Museo Diocesano. Si tratta di ceramiche rivestite con decorazione in cobalto e manganese di produzione tunisina, databili fra il 1165 e il 1220. Gli stessi oggetti erano utilizzati sulle mense, sebbene, trattandosi di importazioni, si trovassero solo in contesti di un certo livello. L’importanza di queste ceramiche consiste nell’essere un nucleo omogeneo utilizzato in architettura con finalità decorative. Le immagini dipinte sui bacini della cattedrale sono immediatamente riconoscibili come elementi di matrice islamica: decorazioni zoomorfe, oculi con reticolo (forse un riferimento all’occhio di Allah), motivi geometrici e vegetali stilizzati. Questi oggetti, che rappresentano il nucleo centrale della mostra, sono messi a confronto con ceramiche provenienti da altre terre dell’imperatore (come le proto-maoliche siciliane), e con importazioni giunte a Pisa da altri contesti Mediterranei. Fra i bacini di San Miniato spiccano due grandi ciotole decorate con felini, un catino con una gazzella colta nella corsa e dipinta con tratti essenziali ma che rendono in tutto la dinamicità del movimento. Il nucleo dei bacini sanminiatesi (tutti illustrati nelle schede del catalogo) viene esposto quasi nella su interezza.

Firenze-Uncanny Fairy Tales – Andrea Salvatori. A cura di Elena Magini.
F_AIR – Florence Artist in Residence e FUA, Florence University of The Arts, presentano Uncanny Fairy Tales, mostra personale di Andrea Salvatori (Faenza, Ravenna, 1975) che inaugura oggi martedì 26 febbraio alle ore 18.30 nello spazio di via San Gallo 45/r. In Uncanny Fairy Tales Salvatori dà vita ad un percorso immaginifico e spiazzante, surreale e ironico, in cui sculture in ceramica costituiscono le trame di un discorso dove niente è ciò che sembra essere, dove forme e immagini vengono manipolate e riconfigurate a decretare l’esistenza di una realtà plurale e cangiante. L’attività scultorea di Salvatori è caratterizzata da un’estetica kitsch, corroborata da un immaginario che si colloca tra il pop e il barocco, da una profonda attenzione all’oggetto inteso in senso quasi surrealista, e dall’estensivo uso della ceramica, di cui l’artista si serve, con perizia e consapevolezza tecnica, per costruire mondi immaginari e dissonanti. L'ironia, ulteriore tratto distintivo dell'opera di Salvatori, si conferma pertanto come mezzo privilegiato per condurre lo spettatore ad interrogarsi sull'effettivo senso dell'esperienza contemplativa proposta, tra paradossi, attrazioni e straniamenti. In mostra verrà inoltre presentato un lavoro frutto di una serie di workshop tenutisi nel 2011-2012 con gli studenti delle classi di ceramica del FUA. Andrea Salvatori è nato a Faenza (Ravenna) nel 1975.
F_AIR – Florence Artist in Residence, via San Gallo 45/r, 50129 Firenze orario: lunedì – giovedì 15.00 – 20.00 e venerdì 12.00 – 17.00 e per appuntamento

Firenze-Valeria Muledda, Anja Puntari, Eugenia Vanni oggi martedì 26 febbraio ore 18.00 presentano: Percorsi di ricerca e pratica artistica.  NoWHere ≠ No Where Now Here | FEAR Community | To be able to. Edizioni NABA  a cura di Pietro Gaglianò, Libreria Brac, Firenze. Scripta ospita tre artiste autrici di  altrettanti saggi raccolti un progetto editoriale della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano: Eugenia Vanni, Anja Puntari e Valeria Muledda si confronteranno con il pubblico sui temi del proprio lavoro, analizzati criticamente per le tesi di specializzazione presso l’istituzione milanese. Un unico volume, con il progetto grafico di Marcella Foschi, con tre titoli, tre impostazioni grafiche, tre percorsi di ricerca. Un’occasione poco convenzionale per aprire il dibattito sui processi e sulle necessità della creazione artistica, direttamente con lo sguardo e con le parole dell’artista.

Prato-Aparte – AssociazionePecciArte è lieta di invitarvi a una Conversazione con il grande fotografo Aurelio Amendola. Scatti e personaggi, condotta oggi mercoledì 27 alle 18 da Marco Bazzini nell'auditorium del Centro Pecci in vlale della Repubblica.

LINKs – Incontri con gli Artisti

:Firenze- Giovedì 28 Febbraio la galleria Alessandro Bagnai, presenta da marzo a aprile 2013, nello spazio di piazza Goldoni 2, il lavoro di tre artisti che hanno caratterizzato l’attività della galleria e che hanno partecipato alla storia dell’arte contemporanea, non solo italiana, di questi ultimi trent’anni: Gianni Dessì, Rolando Deval, Nunzio.

La mostra, suddivisa in tre personali che si susseguono all’interno dello spazio espositivo, racconta del confronto dei tre artisti, seppure ciascuno con un approccio diverso, con il problema della forma. Ovvero del rapporto fra forma/spazio/contenuto. In questa indagine, fondamentale diviene il rapporto con la luce (Gianni Dessì) e con forme archetipe (Rolando Deval) o ancora con l’utilizzo di materiali simbolici come piombo e legno (Nunzio), a testimoniare il tentativo dei tre di andare oltre la concezione classica della forma stessa in pittura e scultura.
Tre per te (2008) il titolo delle tre grandi resine di Gianni Dessì (nella foto); In concreto (1990) quello delle 7 opere in cera di Rolando Deval e Eco (1987), infine, il titolo del grande piombo di Nunzio.

Sempre nello stesso prestigioso spazio in riva all’Arno, Antonella Villanova contemporary art jewellery propone 8 artisti del gioiello di varia nazionalità, che sono:
RIKE BARTELS      PETER BAUHUIS
JAMIE BENNET      DANIELA BOIERI
LUCIA MASSEI       MALAIKA NAJEM
RUUDT PETERS  FLORA VAGI

Gli 8 provengono da: USA, Ungheria, Olanda, Italia, Libano, Germania; ognuno esprime con il proprio lavoro il rapporto fra la propria esperienza e l’ornamento per il corpo. Materiali e tecniche diverse caratterizzano queste piccole opere d’arte che, divenute ornamento, con la loro presenza, raccontano del nostro coinvolgimento, svelando, attraverso quel contatto, qualcosa di noi stessi.
Palazzo Ricasoli. Piazza Goldoni 2 Firenze  Orari: martedì/sabato 10.00/13.00  15.00/19.00 – lunedì su appuntamento

Firenze Silvia Cangioli presenta giovedì 28 alle 18 Alessandra Ragionieri, Galleria C2 di Antonio Lo Pinto, via Ugo Foscolo. Andanti o meglio ViaAndanti sono figure primordiali che attraversano la Terra con passo lento, piegate dalla fatica dell'esodo, muovendosi alla ricerca di nuovi luoghi con un senso di rassegnazione che la condizione di viaggiatori permanenti ha necessariamente radicata in sé. Una  teoria senza fine di personaggi raffigurati ora come uomini primitivi, col loro incedere goffo, ora come nostri contemporanei, con gli zainetti buttati sulle spalle, ma sempre incerti, carichi di un  bisogno atavico di spostarsi. Non si sa da dove vengono, né dove siano diretti, migrano … (Andanti, 2013).
Una riflessione sulla storia dell'uomo, sulla sua perenne ricerca di nuove mete, sulla difficoltá di raggiungerle ma al tempo stesso sulla necessitá dello sradicamento.  Alessandra Ragionieri, che riprende in questa mostra un tema a lei molto caro, ha recentemente impresso una svolta al suo lavoro, rendendo nelle sue ultime opere protagonista l’uomo, apparso in punta di piedi poco a poco nelle sue opere.
Con straordinaria liberà e leggerezza l’artista sposta di volta in volta il punto di osservazione, fino a guardare la Terra dallo spazio. Nasce così una serie di semisfere in cui la migrazione prende ora la forma di un ponte tra continenti lontani (Sciame, 2013) ora di un viandante che nel suo peregrinare porta con sé le sue radici, (Viandante, 2013). Biografia: Alessandra Ragionieri nasce a Firenze nel 1960 dove vive e lavora.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti, specializzata in  incisione, lavora con un ampio raggio di tecniche e materiali. Dal 1995 ha maturato un ricco curriculum di mostre personali e collettive in Italia e all’estero; Austria, Germania, Spagna, Ucraina, Russia e Stati Uniti.                                                                                                                                                          
Pisa – Tra paure irrazionali e follia creativa, un viaggio intimista nel proprio inconscio. Questo il tema centrale dell’arte di Daniela Maccheroni.  Espressionista pisana, che vanta mostre in Italia e all’estero, l’artista torna ad esporre nella sua città natale. A Blu Book, la libreria adiacente a Palazzo Blu,  otto dipinti e due sculture in esposizione temporanea fino al 31 marzo. 
Martedi 26 febbraio alle ore 18 la presentazione con il critico Gerardo De Simone. Gerardo De Simone, laureato in Storia dell'Arte a Pisa, è adesso docente all'Accademia delle Belle Arti di Napoli e fondatore della rivista d'arte "Predella" (rivista che si può trovare anche presso il book shop di Blu Book).

Fiesole (FI)-Sabato 2 marzo alle ore 18.00 nella Sala del Basolato, Piazza Mino da Fiesole, sarà presentato il volume Annuario degli Artisti Fiesolani (ed.Masso delle Fate). Tra gli artisti presenti:  Diana Baylon, Raffaele Bueno, Franco Bulletti, Paolo della Bella, Aldo Frangioni  e circa altri quaranta artisti contemporanei di Fiesole o legati alla città per frequentazione artistica.
Evento promosso dall’associazione Toscana Cultura per la collana Artisti in Toscana diretta da Fabrizio Borghini. Il volume è a cura di Daniela Pronestì, storica dell’arte. Subito dopo la presentazione dell’annuario verrà inaugurata un'esposizione delle opere degli artisti inseriti nel volume. La mostra, ad ingresso libero, si protrarrà nella Sala del Basolato fino al 4 marzo.
Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Fiesole Paolo Becattini
Gli orari di apertura della mostra nei giorni di domenica e lunedì saranno: 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00.

Firenze-Da Biagiotti Progetto Arte, in via delle Belle Donne, si è aperta LA MALA EDUCACIÓ N, un percorso attraverso diverse forme di resistenza assunte dagli artisti in contrasto alla “cattiva educazione” impartita dalla cultura consumista, dal conformismo, dall’automatismo dell’opinione. Già nel 1975 Pier Paolo Pasolini avvertiva come i giovani venissero spinti a “vivere il conformismo aggressivamente”, coltivando le proprie forze con l’obiettivo di apparire il più possibile integrati, parificati visivamente – attraverso l’abbigliamento e gli status symbol – e intellettualmente attraverso la condivisione acritica di punti di
vista e di desideri.
L’arte è sempre una forma di dissenso, ha l’obbligo di parlare delle proprie posizioni e ha il potere di dimostrare la forza dell’autonomia dell’immaginazione e della ragione. Il lavoro degli artisti de LA MALA EDUCACIÓ N testimonia un atteggiamento di opposizione al conformismo, una serie di dispositivi di evasione dalla convenzione imposta dalla società di massa, una disobbedienza consapevole. Le opere in mostra, tutte realizzate espressamente per questo progetto, sintetizzano
azioni e visioni individuali e personalissime, critiche nei confronti della tradizione educativa e diffidenti anche verso i movimenti di piazza che caratterizzano la protesta globale in corso, quasi un antidoto di pensiero obiettivo rispetto alla distorsione degli slogan e a ogni forma di massificazione. A cura di Pietro Gaglianò.

(PB)


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