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Il kimono torna di moda, anche a Firenze Notizie dalla toscana

Firenze – Tutto il fascino di un kimono tradizionale abbinato alle esigenze del fashion contemporaneo. Sono gli abiti di Ichimoku, marchio giapponese fondato nel 1980 che produce capi di abbigliamento ispirati a kimono, l’abito simbolo del Giappone per eccellenza, e samue, l’abito da lavoro dei monaci zen giapponesi.

Ora, l’innovativo brand nipponico si è fatto conoscere anche a Firenze: la collezione di abiti di Ichimoku è stata protagonista delle iniziative per il gemellaggio fra Firenze e Kyoto e di tanti eventi ospitati a Palazzo Coppini, sede della Fondazione Romualdo Del Bianco e del suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism. Il marchio giapponese è riuscito a reinventare e rendere attuali capi come il kimono e il samue, adattandoli alle esigenze di oggi e al gusto contemporaneo, ma anche cercando di salvarne l’immagine.

Come spiegano dalla casa di moda giapponese, da tempo ormai, un po’ per i prezzi alti, un po’ per la difficoltà nell’indossarli, molte persone hanno preso le distanze dagli abiti tradizionali giapponesi. La ricerca di Ichimoku, che da tempo si occupava di kimono, è partita proprio da qui, dal tentativo di allargarne il potenziale pubblico di appassionati. Così, dieci anni fa Ichimoku ha concepito una nuova marca di abiti chiamata Mon che segue l’ideologia di Wakonyosai. Abiti confortevoli, dal gusto contemporaneo, ma nell’aspetto del tutto simili ai tipici kimono, molto più semplici da indossare e disponibili in una grande varietà di stili. Oltre ai kimono “moderni”, Ichimoku ha creato anche il marchio Kiara, che reinterpreta il samue, il tradizionale abito da lavoro dei monaci zen giapponesi. Per utilizzarlo in modo funzionale sono state scelte stoffe e tessuti che hanno reso questo indumento qualcosa di straordinariamente moderno.

Ieri, nell’ambito della Japan Week – Kyoto, Palazzo Coppini – Centro studi e incontri internazionali (via del Giglio 10), sede della Fondazione Romualdo Del Bianco, ha ospitato “Samue” Monk’s di Ichimoku. La mostra, organizzata da Ichimoku e Ikuo Hitomi, ha registrato la proiezione virtuale di miniature giapponesi del Seishu Netsuke Art Museum e un’esposizione di Kimono moderni da uomo “Kimono Suits” di Ichimoku. Si sono tenuti inoltre il Kimono Show e Welcome Party: il pubblico ha potuto provare i kimono e farsi fotografare, assistere alla cerimonia del Tè e partecipare a degustazioni di sake. In parallelo si è tenuta, sempre a Palazzo Coppini, anche la mostra di foto e opere Netsuke Art, organizzata dal Seishu Netsuke Art Museum: una raccolta di piccole sculture tradizionali giapponesi, di solito in avorio o in legno, la cui origine risale probabilmente al XV secolo. I netsuke erano solitamente caratterizzati da due buchi, attraverso i quali passava un cordoncino in seta ed erano destinati a fissare alla cintura del kimono la scatoletta delle medicine, la scatola del tabacco o l’astuccio della pipa. I netsuke erano concepiti per un uso preciso: i kimono giapponesi non avevano le tasche, così i piccoli oggetti e le cose che le persone si portavano appresso venivano messi in dei contenitori (inro – portamonete, portatabacco, portaspezie etc.), attaccati a una cintura (obi) di seta tramite una corda (himo) e, per evitare che questi contenitori scivolassero via, all’estremità opposta della corda veniva attaccato un bottone (netsuke da ne, “legna”, e tsuke, “bottone”). Tutti questi accessori non avevano solo uno scopo pratico, ma venivano anche usati come ornamento, in particolare il netsuke.

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Sempre a Palazzo Coppini si è svolta la mostra fotografica di Kimono, Kimono dress e abiti da sposa di Kyokane che ha presentato vari capi, le immagini di Kimono originali, alcuni preziosi e antichi, trasformati e adattati alla moda occidentale.

Gli eventi pensati dalla Fondazione Romualdo Del Bianco con il suo Istituto Internazionale Life Beyond Tourism per celebrare il 50° anniversario del gemellaggio fra Kyoto e Firenze, con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Kyoto, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, del Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci e della Fondazione Italia – Giappone.

Info sui Kimono: www.ichimoku.co.jp, monkiara.com

Info sugli appuntamenti culturali: www.lifebeyondtourism.org/evento/746

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