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Il Maggio strappa il Pd, che oggi si ricuce Politica

Potenza del Maggio che smuove il Pd. Dopo l'irruzione della questione legata ai licenziamenti "di San Silvestro" in consiglio comunale, dove sono corsi "spintoni" fra la minoranza bersaniana e il sindaco con il suo staff di fedelissimi, oggi c'è voluto un incontro per cominciare un "percorso di riavvicinamento" fra le posizioni, come ha rimarcato il segretario regionale del partito Andrea Manciulli. I 10 che fanno parte della minoranza di osservanza bersaniana, da tempo in polemica aperta con sindaco e discepoli, sono stati "chiamati" oggi in consiglio regionale.

Ad attenderli, oltre a Manciulli, anche il segretario metropolitano Patrizio Mecacci, oltre al segretario cittadino Lorenza Giani e al capogruppo in consiglio comunale, il renziano Francesco Bonifazi. E sarebbero state proprio le "dissonanze" sulla gestione del Maggio e sulla questione licenziamenti in particolare, esplose ieri in consiglio comunale con la presenza dei lavoratori che hanno manifestato la loro protesta, a rendere necessario l'odierno faccia a faccia. In mezzo, ci sarebbe stata una telefonata del sindaco Renzi direttamente al candidato premier e segretario del centrosinistra Pierluigi Bersani; una semplice segnalazione, che però è servita per trovarsi tutti attorno a un tavolo per "avviare un percorso che porti al riavvicinamento delle posizioni", come spiega Manciulli. Esito dell'incontro? "Positivo, il primo di una fase di confronto", dice il segretario regionale.  Alla gestione di quella che tutti vorrebbero fosse "una nuova fase" Bonifazi, Mecacci e Giani.

Intanto, ancora un valutazione contro i licenziamenti è emersa oggi nella conclusione dell'incontro fra la commissione emergenza occupazionale del consiglio regionale toscano e i lavoratori del Teatro comunale del Maggio di Firenze, che comunque si riserva, secondo quanto dichiarato dal presidente Paolo Marini (FdS-Verdi), di convocare in audizione nei prossimi giorni i rappresentanti della Regione Toscana che fanno parte del CdA della fondazione. E dunque, secondo la nota diramata a conclusione dell'incontro odierno, i licenziamenti al Maggio Musicale fiorentino vanno ritirati,  ristabilendo al più presto "le corrette relazioni sindacali" nello spirito dell'accordo siglato da Comune e Provincia di Firenze e Regione Toscana.

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