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Il mare Rubriche

Per tutta la mattina sotto un cielo lattiginoso le acque della baia si erano ingrossate sempre più, raggiungendo altezze inaudite, e le piccole onde avevano pian piano sommerso una sabbia riarsa, per anni bagnata dalla sola pioggia, fino a lambire la base delle dune. Lo scafo arrugginito del cargo, che si era arenato all’altro capo della baia talmente tanto tempo addietro da non far parte dei ricordi di nessuno di noi, avrà pensato di aver ottenuto in sorte un secondo varo. Non volli più fare il bagno, da quel giorno. Gli uccelli marini gemevano e si lanciavano a precipizio, apparentemente spaventati dallo spettacolo di quell’immenso bacino d’acqua gonfio come una vescica, color azzurro piombo e con un luccichio maligno. Parevano di un bianco innaturale quel giorno, gli uccelli. Le onde depositavano un orlo di schiuma gialla e sudicia lungo la battigia. Nessuna vela deturpava la linea dell’orizzonte. Non volevo più fare il bagno, no, mai più.
Qualcuno è appena passato sulla mia tomba. Qualcuno.

(Traduzione: Eva Kampmann)

foto: www.minnesota.publicradio.org

 

 

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