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Il Memorial Tommaso Cavorso insieme al Giglio d’oro Sport

C’è un’interessante aggiunta al programma che il 26 novembre da Saverio Carmagnini a Pontenuovo di Calenzano prevede la consegna al professionista Vincenzo Nibali il “Giglio d’oro” riconoscimento riservato al miglior ciclista italiano nel 2012.
   Alla lista dei riconoscimenti si è aggiunto il Memorial Tommaso Cavorso esordiente di Vicchio per ricordare che quel corridore categoria esordienti venne travolto ed ucciso da un’auto in località Rufina mentre pedalava in allenamento. E’ un premio inserito nella campagna per la sicurezza del ciclismo ed assegnato all’esordiente Pietro Sarti del GS. Gastone Nencini di Barberino di Mugello.
   Sul delicato argomento sicurezza dei ciclisti una lettera di Alfredo Martini inviata al padre dello sfortunato ragazzo di Vicchio.
     “Da troppo, troppo tempo – scrive l’ex commissario tecnico ed attuale presidente onorario della Federciclismo – si reclama una maggiore sicurezza sulle strade, specialmente per coloro che pedalano lungo le arterie del nostro Paese e, quasi sempre, lo si fa solo quando ci troviamo di fronte a tragedie come quelle che hanno colpito ultimamente ragazzi amanti del ciclismo come Thomas, Nicolò e Tommaso Cavorso. Nemmeno 45 anni in tre………una cosa straziante…che richiama l’attenzione fino a quando il dolore è vivo, poi quasi più niente….
  Ciò succede purtroppo da un tempo troppo lungo e non si provvede a fare niente. Né bastano alcune centinaia di metri di banchine ciclabili, costruite sparse un po’ ovunque, per migliorare la sicurezza. Il vero problema lo si può almeno risolvere in parte se ci affidiamo ad una maggiore cultura come da un anno stanno facendo gli inglesi denunciando e punendo chi non rispetta il codice della strada”.
   “Chi si mette alla guida di un mezzo meccanico deve avere la coscienza della responsabilità che si assume; chi a torto provoca tragedie è uno che delinque e va punito. In un articolo del Times di Londra si legge : più rispetto  per i ciclisti……… essi, nel rispetto delle regole, hanno uguali diritti di coloro che guidano mezzi motorizzati. Proviamo anche noi a fare qualcosa in questa direzione. Può darsi che conti……”

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