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Acqua, finalmente avviato l’iter per le nuove tariffe Ambiente, Opinion leader

Ci vorrà dunque ancora molto tempo fino a che si ritrovi un equilibrio in un settore industriale dai forti risvolti sociali e psicologici come quello dell'acqua. Del resto nei giorni scorsi si è potuto constatare come le cose siano tutt'altro che chiare anche a chi dovrebbe conoscerle bene e si è avuto la conferma dei guasti che provoca un approccio ideologico al problema di realizzare in Italia un servizio idrico integrato moderno, efficiente, all'altezza di un paese a industria avanzata. 
Persino la lettera che il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha inviato all'Autorità per l'energia e il gas e ai presidneti delle Regioni è ricca di equivoci.  Nel primo paragrafo si richiama l’attenzione di presidenti sul fatto che si deve “dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 26/2011”, quella che stabiliva l’ammissibilità del quesito referendario che ha abrogato “l’adeguata remunerazione del capitale investito” nella tariffa idrica. Un invito del tutto privo di senso per il semplice motivo che per definire la tariffa un’Autorità di Ambito deve rispettare il Metodo Tariffario che viene predisposto da un decreto del Governo.  Dunque i destinatari della lettera non possono fare nulla fino a che non verrà definito il nuovo Metodo al quale ieri ha posto mano l'Autorità per l'energia.
Nel terzo paragrafo il ministro parla del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà indicare il nuovo metodo e quindi rispondere all’urgenza di chiarire una situazione che ha completamento destabilizzato un settore industriale che sta investendo miliardi di euro per ammodernare le reti idriche. “A proposito del DPCM in preparazione – scrive Clini – la nostra intenzione – considerando che la tariffa deve prevedere la sola copertura integrale dei costi del servizio – è di individuare obiettivi sui livelli di qualità del servizio e criteri di benchmark, con strumenti di premialità e di sanzione analoghi a quelli che già l’Autorità ha adottato nel campo elettrico”. Il che è sicuramente un’interessante ipotesi di lavoro (che fra l’altro incontra il favore delle aziende del servizio), ma rimane per ora un bell’annuncio. 

 

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