energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il ministro Clini visita la Power-One, “gioiello” toscano delle rinnovabili Ambiente

Il Ministro dell’ambiente Corrado Clini in visita alla Power-One, la fabbrica “gioiello”, leader nel settore delle energie rinnovabili con 1200 dipendenti insediata a Terranova Bracciolini, nel cuore della Toscana. Una visita che è stata anche occasione, oltre a sottolineare l’importanza che il governo Monti annette alle rinnovabili e al fotovoltaico in generale, per un confronto molto costruttivo fra lo stesso governo centrale, la Regione, rappresentata dall’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini, e le imprese “green”. Con una promessa solenne da parte del Ministro: “Governo e imprese lavoreranno assieme”.
Il che significa, in buona sostanza, che il governo intende incentivare l’attenzione oper le rinnovabili. Senza tuttavia “massacrare” il territorio, timore molto presente nelle associaizoni ambientaliste, e come si evince dalla dichiarazione dello stesso Clini, resa nel corso della visita: “Il Piano energetico Nazionale punterà soprattutto su un fotovoltaico dedicato al settore industriale ed edilizio. Basta utilizzare i terreni agricoli per gli impianti fotovoltaici, nei campi bisogna coltivare i pomodori – ha spiegato il ministro – sono venuto alla Power-One per rimarcare il bisogno che ha l’Italia delle energie rinnovabili. Dobbiamo lavorare tutti insieme, Governo e imprese per produrre un'energia a basso costo. Le rinnovabili devono essere accessibili a tutti. Bisogna investire su tecnologie flessibili, ricerca e sviluppo come fa, appunto, Power-One”.
Il punto sulla fabbrica. La Power-One ha messo al centro della produzione la ricerca, dove investe il 3,5% del fatturato, ma anche un confronto aperto fra istituzioni e impresa, valorizzando la cooperazione tra ministero, regioni e imprese.
Che, fra le tante declinazioni, riveste anche quella della disponibilità dell’azienda aretina a rientrare nei progetti di partnership del ministero dell’Ambiente e del Governo con altri Paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, come ha ricordato il consigliere delegato della Power-One Averaldo Farri.
Infine, si è annunciato anche la costituzione di un tavolo tecnico permanente per lo sviluppo di politiche industriali di lungo termine nel settore delle rinnovabili.
Un’ipotesi di intesa è stata poi presentata a Clini dall’assessore regionale Bramerini.
“Il polo industriale di Terranuova può rappresentare un banco di prova per la definizione di un nuovo modello di sviluppo e per la creazione di posti di lavoro qualificati”. L’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini ha consegnato al ministro Clini la bozza di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Ministero dell’ambiente, Ministero dello sviluppo economico, Provincia di Arezzo, Comune di Terranuova Bracciolini, Consorzio TerraNuova e la stessa Power One per la creazione di un distretto tecnologico regionale delle rinnovabili e della green economy.

“La nostra Regione – ha spiegato Bramerini – è impegnata nel sostegno a filiere produttive nel settore delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e in quello del riciclo della materia. Siamo convinti che Power One, leader mondiale nella produzione di inverter per il fotovoltaico, ne rappresenti un esempio significativo, e che questa sia la strada da intraprendere per associare sostenibilità ambientale e sviluppo economico come fattori di attrazione d’impresa”.
Ed ecco gli obiettivi del distretto: attrarre imprese in Toscana, favorire processi sinergici tra mondo della ricerca e impresa per promuovere il trasferimento delle tecnologie innovative, favorire la costituzione di filiere produttive nei settori delle rinnovabili e del riciclo della materia, favorire l’occupazione giovanile e quella ad alta specializzazione contenendo la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’.
Il distretto potrebbe infine essere lo scenario in cui dovrebbe strutturarsi in via definitiva una realtà come quella del Polo industriale di Terranuova Bracciolini. Una presenza stimolante, quella della multinazionale Power One nel territorio, che ha consentito l’affermarsi di un indotto che ha dato vita, per volontà di dieci imprese, al Consorzio TerraNuova, che presenta alte potenzialità di crescita.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »