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La cultura celebra Beuys, artista visionario fondatore dei Verdi Cultura, Opinion leader

Duesseldorf – Joseph Beuys (nato a Krefeld nel 1921 e morto a Duesseldorf nel 1986) ha rivoluzionato l’arte come nessun altro artista del 20. secolo grazie alle sue performance innovative, le installazioni e gli oggetti. Attraverso le opere, l’attività di insegnante in accademia e l’impegno nello stimolare il dibattito politico, ha suscitato discussioni controverse sulla sua arte e sul suo ruolo di artista.

Ben presto si è fatto ricorso a stereotipi come quelli del provocatore, ciarlatano, predicatore missionario o sciamano, collegati con l’accusa di una regressione e una fuga in mondi arcaici. La complessità del suo pensiero che legava l’una con l’altra differenti tradizioni filosofiche non veniva presa in considerazione se non in modo indiretto.

Illuminismo e sciamanesimo erano i due poli fra i quali si muoveva e che egli cercava di conciliare. Siccome nella nuova epoca l’esclusione del mito ostacola un’ampia percezione del mondo e un rapporto armonioso fra natura e cultura, si deve ripristinare – così Beuys – l’equilibrio tra il pensiero razionale e le forze extrasensoriali dello spirito allo scopo di migliorare il mondo e renderlo più umano.

In occasione dell’anniversario dei 100 anni dalla nascita la sua complessa opera e la sua influenza internazionale viene celebrata e nello stesso tempo riconsiderata criticamente in 20 musei e istituzioni nel Nord Reno-Westfalia, a Berlino, Stoccarda, Darmstadt e Vienna in una varietà di esposizioni, iniziative, manifestazioni teatrali, musicali e accademiche.

Che una gran quantità dei suoi temi di allora siano ancora quelli di oggi, emerge già nella prima mostra appena inaugurata dal titolo “Ogni uomo è un artista. Esercizi cosmopoliti con Joseph Beuys” (Duesseldorf im K20 Kunstsammlung Nordrhein – Westfalen – dal 17 marzo fino all’agosto).

Beuys aveva costantemente cercato di aprire una prospettiva per realizzare a lunga scadenza un mondo umano, passando dalle riflessioni sulla trasformazione di stati di coscienza – attraverso l’arte e le organizzazioni da lui fondate (fra le altre l’Organizzazione per la democrazia diretta o la FIU, l’università libera internazionale) – come anche partecipando alla fondazione del partito dei Verdi.

I concetti fondamentali del suo pensiero cosmopolita, che comprende fra l’altro la critica al saccheggio generalizzato delle risorse naturali e a un sistema politico orientato solo al profitto, sono illustrati nella mostra di artisti internazionali contemporanei, accanto a rappresentanti provenienti da diversi settori della società. Tra gli altri Angela Davis, Greta Thunberg Edward Snowdon, Patti Smith, Santiago Sierra, Phyllida Barlow, Dineo Seshee Bopape con il quale Beuys intrattenne un dialogo transculturale su diversi livelli.

Questi testimoni confermano, approfondiscono e sviluppano le tesi di Beuys rivolte alle possibilità di un futuro concepito attraverso l’arte. La scelta della mostra di Duesseldorf si concentra esclusivamente sull’arte interpretativa e performativa, opere che sono documentate visivamente in film e in fotografie

Petra Richter

Questi gli altri eventi previsti 

Joseph Beuys und die Schamanen, Museum Schloss Moylad, Bedburg-Hau, 1. Mai bis 29. August

Die Unendlichkeit des Augenblicks. Aufführungskünste nach Beuys, Wuppertaler Performancefestival, 2. bis 6. Juni

Intuition! Dimensionen des Frühwerks von Joseph Beuys 1946-1961, Museum Kurhaus Kleve, 19. Juni bis 3. Oktober

Beuys – Lehmbruck. Denken ist Plastik, Bundeskunsthalle Bonn, 25. Juni bis 1. November

Lehmbruck – Beuys. Alles ist Skulptur, Lehmbruck-Museum Duisburg, 26. Juni bis 17. Oktober

Beuys und Duchamp, Kaiser-Wilhelm-Museum Krefeld, 8. Oktober bis 16. Januar 2022.

Das Festival für Neue Kunst – Beuys und Fluxus, Symposium Aachen, Ludwig Forum für internationale Kunst und Lehrstuhl für Kunstgeschichte der RWTH Aachen, Juni/Juli 2021

Let Them Eat Money – Welche Zukunft?!, Gastspiel Deutsches Theater Berlin, Andres Veiel mit Jutta Doberstein, Düsseldorfer Schauspielhaus, Frühjahr 2021

Joseph Beuys-Handbuch, Leben – Werk – Wirkung

Düsseldorf, Haus der Universität am Schadowplatz

Mai 2021 Buchpräsentation J.B. Metzler Verlag

Foto: Joseph Beuys

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