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Il museo dedicato all’eccidio Sant’Anna di Stazzema rischia la chiusura Cronaca

La legge n. 381 del 2000 aveva istituito il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Grazie ai contributi statali che essa garantiva, era stato possibile edificare, a Stazzema, un museo dedicato all’eccidio del 12 agosto 1944 a Sant’Anna. Ora, però, il museo rischia di chiudere. Mercoledì 9 novembre il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, aveva convocato una conferenza stampa per annunciare la decisione dell’amministrazione comunale di sprangare la galleria a causa del blocco dei finanziamenti statali al Parco della Pace. Ogni anno per perpetuare la memoria della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema vengono stanziati circa 200.000 euro, dei quali 130.000 arrivano dalla Regione Toscana, 50.000 dallo Stato e 20.000 dal Comune. Lo Stato, però, non ha versato al Comune i finanziamenti per l’anno 2010 e non sembra intenzionato a farlo nemmeno per il 2011, così che, tutto d’un tratto, sono venuti a mancare 100.000 euro. Il sindaco di Stazzema ha annunciato che il Comune farà causa allo Stato, ma che sarà per il momento costretto a chiudere il museo dell’eccidio. Appreso della notizia, nella mattinata di ieri, 10 novembre, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è partito alla volta di Stazzema per fare visita al Museo storico della Resistenza. Ad attenderlo nel paesino lucchese c’erano il sindaco Silicani, l’ex parlamentare del Pd Carlo Carli, primo firmatario della legge dell’11 dicembre del 2000 che istituì il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, la vice presidente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro, ed Enrico Pieri, superstite dell’eccidio del 1944 e presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna. «Sono venuto questa mattina senza spirito polemico, ma per compiere, in rappresentanza delle istituzioni, un atto doveroso di riparazione per l’offesa arrecata da una mancanza del Governo, che non credo intenzionale ma che considero ugualmente grave. San’Anna è un luogo sacro, che esige memoria e rispetto. Mi auguro che il governo e il parlamento possano rapidamente rimediare a quanto accaduto», ha dichiarato il Governatore. «Le parole del presidente – ha commentato Enrico Pieri dopo aver incontrato Rossi – mi hanno emozionato: non avevo dubbi che la Regione Toscana intervenisse con prontezza. È necessario anche un impegno concreto da parte dell'Unione Europea verso Sant’Anna e tutti i luoghi di strage: è da qui che nasce la Costituzione Italiana ed e' da questi valori che deve nascere la Costituzione Europea».'«Sant'Anna e' stata definita la capitale morale della Toscana. – ha dichiarato invece Michele Silicani – È fondamentale portare avanti i valori della pace, come stiamo facendo da anni grazie al Museo e lavorare con i giovani: in tutto il mondo è in atto una fase epocale di cambiamenti e rivoluzione e ora più che mai si avverte il bisogno di formazione verso i valori della pace. Con l'Unione Europea i contatti sono stretti: a fine novembre saremo ricevuti dall'eurodeputato Leonardo Domenici e da Martin Schultz, futuro presidente del Parlamento Europeo. Sono questi i progetti che intendiamo portare avanti e il contributo della Regione Toscana è determinante. Sono orgoglioso di avere Enrico Rossi come presidente». Il Governatore, intanto, ha annunciato che aderirà alla raccolta di fondi organizzata dallo stesso primo cittadino di Stazzema con un contributo personale e che lunedì, di ritorno dalla Lunigiana alluvionata, sarà di nuovo a Sant’Anna di Stazzema. Fissata sempre per lunedì 14 novembre la discussione in Giunta regionale delle misure da adottare per evitare la chiusura del museo della Resistenza.

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