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Il Museo di Antropologia lancia la sfida ai creativi Cultura, STAMP - Università

Firenze – Il Museo di Antropologia ed Etnologia dell’Università di Firenze si rimette in gioco con  Museomix, laboratorio creativo e multidisciplinare per ripensare il modo di vivere i musei.

Ideato in Francia e diffuso a livello internazionale, il progetto ha selezionato in Italia per l’edizione 2019 due sole realtà espositive: le collezioni etnografiche del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino e il Museo della Città di Ancona.

A 150 anni dalla sua fondazione ad opera dell’antropologo Paolo Mantegazza, il museo fiorentino di Antropologia ed Etnologia – uno dei più importanti del mondo nel suo genere – parteciperà a una maratona creativa, dall’8 al 10 novembre, durante la quale comunicatori e designer, maker e programmatori informatici, esperti delle collezioni e mediatori culturali, lavoreranno in gruppo dentro il museo per realizzare innovativi strumenti tecnologici e originali percorsi di visita, utili a migliorarne la fruizione e a coinvolgere nuovi pubblici. Il supporto sarà fornito da Forme, associazione culturale impegnata nella diffusione dell’arte contemporanea sul territorio fiorentino e nella promozione di artisti emergenti.

E’già aperta la prima call (scadenza 30 giugno) per candidarsi a partecipare all’iniziativa: alla fine del percorso saranno 18 i museo-mixer che si cimenteranno nel tentativo di creare un’esperienza più coinvolgente e vicina alle esigenze di un pubblico contemporaneo. Nei mesi di avvicinamento a Museomix – che in Italia è diffuso grazie a BAM! Strategie culturali – saranno organizzati alcuni Aperomix, eventi aperti al pubblico pensati per avvicinare e coinvolgere cittadini, studenti e comunità straniere, con l’obiettivo di far conoscere le collezioni e di favorire la più ampia partecipazione al processo di rivitalizzazione del museo. Il primo Aperomix è fissato giovedì 20 giugno (ore 11 – via del Proconsolo, 12).

Il media partner che contribuirà a promuovere il progetto è Lady Radio mentre altre due realtà locali attive nel campo delle tecnologie applicate ai beni culturali, La Jetée e PaLEos, collaboreranno nella realizzazione dei prototipi finali.

Il Museo di Antropologia ed Etnologia, nato per raccogliere le testimonianze delle più varie culture del mondo, contiene oltre 25.000 oggetti di interesse etnologico. Vi sono esposti reperti che illustrano gli usi e i costumi dei popoli, provenienti da viaggi di esplorazione e missioni scientifiche tra Ottocento e Novecento, come quella di James Cook nel Pacifico o la raccolta, più vicina a noi, di Fosco Maraini nell’isola di Hokkaido in Giappone.

 

Nella foto una delle sale espositive del Museo di Antropologia ed Etnologia

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