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Il neo-assessore Sergio Givone lancia le priorità: Pergola e Vieusseux Cultura

Dunque, è il momento dell'assessore Sergio Givone, con nomina fresca fresca alla cultura, che intende far capire come e cosa godrà prioritariamente della sua attenzione. e davanti alla commisisone cultur, givone ha già dato alcuni importanti segnali. 
Il Gabinetto Vieusseux, per esempio, che per Givone  "è un soggetto vivo ed in espansione” che deve essere valorizzato, con nuove acquisizioni e nuovi spazi, magari al Forte Belvedere. Lì potrebbe essere trasferita tutta la sezione prettamente contemporanea. Ancora, il teatro della Pergola, che salvato dalla chiusura dopo la soppressione dell’Eti, deve essere rilanciato e potrebbe diventare un nuovo “teatro di produzione nazionale”.

A proposito del Gabinetto letterario, Givone ha tentato di schivare le polemiche sottolineando che “nessuno vuole liberare la città dal Vieusseux, ma dobbiamo ricordare che la sua funzione naturale è quella di archiviare una cultura che poi deve essere restituita all’esterno e fatta vivere”. A questo proposito Givone ha rivelato che sono state proposte all’amministrazione due acquisizioni “formidabili”, ovvero gli archivi del sociologo e filosofo francese Edgar Morin, e del figlio del regista russo Andrej Tarkovskij. E se il Forte potrebbe diventare il nuovo centro della sezione contemporanea del Vieusseux e della cultura e arte contemporanea in generale, Givone ha anche ipotizzato già un nome che gli piacerebbe potesse esporre, “Kiefer, uno dei più grandi artisti contemporanei”.

Progetti innovativi anche per la Pergola che  “deve diventare – secondo quanto detto dall'assessore  – un vero e proprio teatro della tradizionale nazionale, che produca e metta in scena non solo nomi come Pirandello o Alfieri ma anche autori italiani meno conosciuti e rappresentati dei secoli passati”.

Infine, particolare attenzione per i giovani artisti cittadini, che verranno incontrati al più presto.Posta sul tavolo anche la volontà di creare una rete fra le biblioteche fiorenbtine.  Non poteva mancare la domanda sulla Battaglia di Anghiari: Givone ha ribadito, da professore, di dubitare che si possa trovare qualcosa di ancora leggibile dopo tanti secoli ma che era legittimo provare comunque a cercarlo.

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