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Il nuovo auditorium “Parco della Musica e della Cultura” Opinion leader

Le tappe del nuovo Auditorium si succedono rapide: 2008 concorso; gennaio 2009 posa della prima pietra; 21 dicembre 2011 inaugurazione con concerto di Zubin Mehta. Una tempistica eccellente se non fosse che, come spiega il commissario delegato Elisabetta Fabbri, “mancano ancora 100 milioni per poter completare il secondo lotto. Per il primo ne sono serviti 156, di cui 74 dallo Stato, 42 dal Comune e 40 dalla Regione”.
L’intervento ammonterà quindi ad un quarto di milione di euro di soldi pubblici con un costo a base di gara di 82,5 milioni che, evidentemente sottostimava pesantemente gli effettivi requisiti di una grande opera, degna di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un Bando che, per dovere di cronaca, fu redatto dal Governo di Romano Prodi con  Francesco Rutelli alla Cultura.  L’inaugurazione è quindi solo simbolica, il cantiere riprenderà, fondi permettendo, dopo l’intenso programma di concerti che dal 21 al 31 dicembre prevede tra gli altri, protagonisti come Claudio Abbado, Stefano Bollani Trio e, a chiusura, festa danzante per salutare il nuovo anno.
D’altro canto, Firenze non è la sola alle prese con le ‘incompiute’:  da Reggio Calabria a Torino, molte le città impegnate a reperire finanziamenti per mettere una data alla conclusione dei loro cantieri d’autore.  Incertezza anche sul nome del nuovo Auditorium che si chiamerà  “Teatro dell’Opera di Firenze, Maggio Musicale Fiorentino”, ma solo in via provvisionale, in attesa cioè di chiarire chi si occuperà della gestione di questo colosso multidisciplinare che costituisce un grande potenziale di reddittività per la città.
A firma dello studio ABDR, il progetto, come affermano gli architetti,  affronta tre ordini di obbiettivi: “a scala urbana, è cerniera tra la città ed il parco delle Cascine; a scala funzionale, ospita un’offerta di servizi di calibro internazionale; a scala programmatica,  risponde ad un ambizioso progetto culturale, definito come Parco della Musica e della Cultura”.  Un Parco che riveste un ruolo strategico come nodo nevralgico di una rete dove,  come auspica il Sindaco Matteo Renzi, “integrare i servizi del nuovo Auditorium con quelli dell’attiguo centro multimediale della Leopolda e del futuro polo fieristico della Fortezza da Basso.  Una realtà culturale che riuscirà a cambiare il volto della città”.
Il nuovo Teatro ha le potenzialità per un’offerta che vanta una sala da 1.800 posti e 11 palchi, una sala piccola da 1.000 posti e una cavea all’aperto da 2.600 spettatori, oltre a ristoranti, caffetterie, 18 sale prova, uffici e parcheggi.
L’architettura è una composizione di volumi a contrasto materico, realizzati con un tradizionale struttura calcestruzzo in opera e murature a cappotto. Il rivestimento è in kerlite di un elegante color bianco cangiante, sullo sfondo di una scenografica parete di listelli in cotto grigio disposti a formare un inedito traforo di pieni e vuoti.
Un progetto degno di una grande opera a cui ancora mancano le certezze finanziarie necessarie alla sua piena valorizzazione.

Crediti. Committente: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo; progetto: ABDR Architetti Associati (Maria Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri, Filippo Raimondo); coordinamento discipline specialistiche: S.A.C. società appalti costruzioni; consulenza per l’acustica strutturale ed ambientale: Müller – Bbm; dimensione: 33.000 mq;
 

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