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Il nuovo cinema italiano da Venezia a Siena Cinema, Notizie dalla toscana

Martedì 20 e mercoledì 21 novembre grande appuntamento al Cinema Nuovo Pendola con cinque film inediti per la città di Siena in occasione della tradizionale rassegna autunnale, organizzata da Campo&Controcampo Siena Film Festival, dedicata ai film italiani presentati nelle diverse sezioni dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Un modo per far vedere quei film che non hanno beneficiato di una distribuzione nelle sale senesi o peggio, che non sono stati distribuiti affatto. Ma si tratta anche di un modo per aprire un confronto ed un dialogo tra chi il cinema lo crea e chi lo vede. Il programma della due giorni vedrà ben cinque pellicole, tra cui film di fiction ma anche documentari, introdotti alla presenza degli autori e degli attori.

“La città ha ancora bisogno di un’offerta culturale e cinematografica di primo livello – ha dichiarato Antonio Sclavi,  presidente di Campo&Controcampo associazione di cultura cinematografica – e con questa seconda edizione della rassegna di film italiani vogliamo permettere ai senesi di confrontarsi con grandi nomi del nostro cinema come Ciprì o il giovane attore Fabrizio Falco premiato a Venezia. Questa seconda edizione della rassegna di film italiani vuole dare a queste pellicole la possibilità di essere viste da un più largo pubblico possibile, superando gli ormai conosciuti problemi di distribuzione del nostro cinema”.

“Ci siamo proposti per questa seconda edizione di “Nuovo cinema italiano da Venezia a Siena”, di sostenere quegli autori, quelle produzioni, quei film che testimoniano la ricchezza e la varietà di un panorama creativo non certo depresso come vorrebbe far credere il mercato con le sue aride cifre – ha sostenuto il direttore artistico Giovanni Maria Rossi – La nostra scelta, tesa a dimostrare la qualità della proposta senese, ha dovuto fare i conti con le anomalie della distribuzione, costringendoci a slittare a novembre la vetrina veneziana programmata per ottobre e a rinunciare a film come “La nave dolce” di Daniele Vicari, struggente rievocazione dell'ondata di profughi albanesi che nell'agosto del 1991 si riversarono sulle coste adriatiche del nostro paese o come “La città ideale”, debutto alla regia dell'attore Luigi Lo Cascio, girato a Siena, con il contributo della Toscana Film Commission e del Monte dei Paschi, ma tenuto fermo fino a data da destinarsi”.

Il compito di aprire la rassegna, martedì 20 novembre, spetterà al film “Acciaio” del regista toscano Stefano Mordini tratto dal best seller di Silvia Avallone secondo classificato al Premio Strega nel 2010 e ambientato a Piombino. Seguirà “Il gemello” di Vincenzo Marra, un’importante opera sulla realtà umana dei detenuti e che riporterà a Siena il produttore indipendente Gianluca Arcopinto presente alla proiezione per incontrare il pubblico senese. Seguirà poi la proiezione di “Bellas Mariposas”, sempre prodotto da Arcopinto e ambientato in Sardegna che sarà presentato dal regista Salvatore Mereu.

Si prosegue mercoledì 21 novembre con altre due proiezioni: prima con “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo, uno dei documentaristi italiani più conosciuti e apprezzati all’estero che si è cimentato con una storia tesa e delicata ambientata nella Napoli dei nostri giorni e presentato dalla sceneggiatrice Mariangela Barbanente, e a seguire “È stato il figlio” del regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì che sarà presente alla proiezione insieme al giovane attore emergente Fabrizio Falco, vincitore del Premio Marcello Mastroianni all’ultima Mostra del cinema di Venezia.

La produzione della rassegna è di Campo&Controcampo Associazione di cultura cinematografica con il patrocinio di Provincia di Siena, Regione Toscana e Università degli Studi di Siena e del comitato per la candidatura per Siena Capitale europea della cultura 2019.

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