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Comitato Possibile “XI Agosto”: incontro su economia collaborativa Politica

Firenze – E’ nato pochi giorni fa, ma già ha organizzato il primo evento per farsi conoscere: si tratta del nuovo Comitato Possibile “XI Agosto”, che oggi pomeriggio si presenta con l’iniziativa “Economia Collaborativa: istruzioni per l’uso” presso la libreria Alzaia, viale Don Minzoni 25/E, o alle ore 18.30.

Un tema fra i più dibattuti del momento, in quanto la vera domanda, di fronte all’evidente impossibilità da parte dell’attuale sistema di produzione e distribuzione della ricchezza di ridurre i margini di iniquità socio-economica forieri di instabilità diffusa, è la seguente: è possibile un’altra via allo sviluppo e alla gestione delle risorse economiche, primarie o non?

Uno dei campi in cui è “conveniente” indagare, questa la proposta dell’iniziativa di questa sera, è la sharing economy. “Una modalità giunta anche a Firenze – si legge nella nota del Comitato – come in tutto il mondo, senza che ce ne accorgessimo. Usufruiamo più o meno consciamente tutti delle piattaforme collaborative per scambiare oggetti, informazioni o aderire alle nuove comunità digitali e reali. Esempi ne sono le Social Street presenti a Firenze, le piattaforme come Airbnb per viaggiare, Uber o Blablacar per spostarsi, il carsharing o il social eating. Capiremo cosa si intende per economia collaborativa, quali sono le principali differenze tra le diverse proposte e perché l’economia collaborativa sta entrando sempre più frequentemente nel nostro stile di vita e come ci può essere d’aiuto nella creazione di nuovi servizi per i cittadini”. Al dibattito parteciperanno Luigi Corvo, Professore di Economia delle Aziende No-profit presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata e Stefano Bartolini, Professore di Economia Politica e di Economia della felicità presso l’Università degli Studi di Siena.

Il comitato, coordinato da Marco Saccardi, “invita tutte le realtà fiorentine che si riconoscono nell’antifascismo, nella protezione attiva dell’ambiente e nella volontà di innovare, collaborando, a partecipare all’evento. D’altra parte come scritto nella mozione congressuale di Possibile “Un fronte ampio non si costituisce mettendo insieme sigle, federando soggetti, sciogliendosi in se stessi: si costruisce nella società, come un fronte ampio di persone e di realtà associate che si diano degli obiettivi condivisi”.  

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