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Il nuovo Mercato delle Pulci: ora Firenze ha la Galleria Cronaca

Firenze – C’è da scommettere che i fiorentini la chiameranno la Galleria. Non è certo quella di Milano o di Napoli, è coperta solo in parte e passa attraverso i nuovi stand del mercato delle Pulci, in piazza Annigoni, a Firenze.

E tuttavia il nuovo complesso del piccolo antiquariato fiorentino inaugurato oggi dal sindaco Dario Nardella con un eccezionale schieramento di chiarine, figuranti, assessori, operatori del commercio, porta qualcosa di nuovo alla città. Nardella: “Il quartiere che si sta prefigurando con la piazza dei Ciompi restaurata, l’università, il mercato coperto e le strutture commerciali assomiglia tanto a un quartiere di Parigi”.

Ci sono voluti anni perché venisse realizzata la nuova struttura commerciale. Una storia lunga, ma a lieto fine l’ha definita ancora il sindaco, “quattro anni di precariato e difficoltà”, ha ricordato la presidente dell’associazione che raggruppa i commercianti delle Pulci Eleonora Settepassi. 

 

Il progetto presentato dieci anni fa dall’architetto Alberto Breschi (lo stesso che ha realizzato la ristruttura del complesso universitario di Santa Teresa) doveva contemperare molte esigenze. “La piazza non poteva essere tutta occupata – spiega Breschi – bisognava che tutti i venditori avessero la stessa opportunità, dunque le merci dovevano essere presentate tutte dalla stessa parte”. E le strutture dovevano essere realizzati con elementi smontabili. I tetti, per esempio sono realizzati in lamiera coibentata, riprendendo il disegno delle due strutture di ingresso al parcheggio sotterranei realizzato dal Adolfo Natalini.

Il risultato è una struttura urbana “la cui parte più significativa è la strada parzialmente coperta per motivi di carattere tecnico”, appunto quella che ci abitueremo a chiamare la Galleria. Il nuovo mercato delle pulci ha in definitiva, conclude Breschi “un valore più urbanistico che architettonico”.

La gara a chi critica (o loda) di più è già cominciata. Ma intanto Nardella può raccontare con soddisfazione che il quartiere di Sant’Ambrogio “è la porta più importante della città”, che rappresenta un modello di quella città che si propone di promuovere. Che è comunque una parte del centro di Firenze, quello che dunque non è solo affitti turistici e speculazione turistica.

Le foto del mercato sono di Luca Grillandini. Al centro l’architetto Alberto Breschi

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