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Associazione allevatori: un presidente di 30 anni Cronaca

Gli allevatori pisani puntano molto sulla determinazione e sull'entusiasmo del loro nuovo presidente Diego Stiaccini. “Il nostro settore sta vivendo da anni ormai delle difficoltà importanti determinate dal carico della burocrazia, dall’aumento dei costi di produzione e dal progressivo assottigliamento tra costi e ricavi – ha detto Stiaccini – questo non vuol dire che fare l’allevatore o il pastore siano mestieri in estinzione. Anzi, io credo che ci sarà un ritorno a questi mestieri. Qualcosa sta già succedendo. Basta fare un giro nella nostra toscana”. Congratulazioni arrivano dai vertici di Coldiretti: “Scelta giusta ed un segnale per tutto il sistema agricoltura che sta vivendo un profondo ricambio generazionale non solo nelle campagne – ha spiegato Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti a nome dell’organizzazione – . Largo ai giovani che hanno voglia di investire il loro tempo e la loro passione nelle attività sindacali ed organizzative. Siamo fieri di avere tra le nostre fila uno dei presidenti più giovani della nostra regione”. Fanno parte del consiglio Fulvio Salvadori, Martino Ori, Giovanni Querci e Fernando Parri.

Nella azienda di Diegi Stiaccini, in zona Ospedaletto, si allevano Chianine per la filiera corta, come usava fare “una volta”. La sua azienda è proiettata nel futuro. Fare l’allevatore “è un mestiere per persone ottimiste” dove “c’è un giorno buono, ed un giorno meno buono, mai giorni cattivi” e dove “gli imprevisti compensano le soddisfazioni”: è con questo spirito che Diego Stiaccini, appena trentenne, manda avanti la bell’azienda di allevamento ad Ospedaletto. E’ lo stesso spirito che Coldiretti (Diego è uno dei componenti del nuovo Comitato Giovani Impresa) e l’Associazione Provinciale degli Allevatori hanno scelto per dare un segnale, forte e determinato, alle nuove generazioni di imprenditori ma anche ai tanti giovani che guardano con curiosità all’agricoltura.
“E' un mestiere che ti impegna 365 giorni l’anno; non facile, ma quale lo è, soprattutto oggi? – ha spiegato Stiaccini  – se c’è un settore dove oggi investire è proprio questo. E lo farò: ho in progetto di realizzare una macelleria aziendale con il laboratorio di sezionamento per completare la filiera. Io ci vedo un futuro nel mio allevamento”.

Diego non si è fatto scoraggiare, quando ha deciso di prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia, dalla burocrazia che reclama tempo e carta ogni giorno, ne tanto meno dall’impegno quotidiano. “I giovani sono spaventati dal sacrificio che un mestiere come l’allevatore può richiedere – ha sottolineato – ma le soddisfazioni ripagano tutto il tempo e tutte le fatiche. Oggi si può impostare la propria azienda rafforzando il legame con il consumatore finale che è quel tassello che ci mancava. Possiamo vendere il prodotto finito direttamente producendo quel reddito che prima, prima del progetto per una filiera corta tutta italiana, ci mancava”.
Le sue carni di Chianina Igp, vendute sottovuoto anche in pacchi formato famiglia, apprezzatissime dai consumatori, si trovano per esempio al mercato di Campagna Amica al Consorzio Agrario di Pisa (info su www.pisa.coldiretti.it): “la filiera corta allunga la vita dell’agricoltura e delle nostre aziende – na spiegato – questo progetto ci ha ridato prospettive ed entusiasmo”.

Per Diego la Chinina non è solo la razza che ci regala la famosa bistecca alla fiorentina (la beef steek), che tutto il mondo reclama, ma la sua passione più grande. Il giovane allevatore di Ospedaletto passa ore ed ore a “dressare” i suoi esemplari di Chianina per farli gareggiare alle mostre zootecniche in tutta Italia. Di lui se ne parla un gran bene nell’ambiente: “mi piace il ring, mi piace la competizione e mi piace il confronto con gli altri allevatori. C’è sempre da imparare mi dico, e poi è un modo per farsi vedere e per far crescere la propria azienda. E’ una vetrina che aiuta l’azienda”. Anche per questo Diego è un pisano atipicio: “C’è chi la domenica va allo stadio. Io vado alle mostre zootecniche. E’ questo è il mio sport”.

Foto Coldiretti Pisa

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