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Il Nuovo Teatro all’inaugurazione fra brividi, miracoli e timori Cronaca

Teatro della Musica, tutto pronto per l’inaugurazione, si parla di miracolo nel pool di architetti che ha vinto una vera e propria scommessa a livello mondiale. Arlotti, Beccu, Desideri e Raimondo quasi non ci credono: soli 22 mesi per realizzare un teatro non solo esteticamente ma anche tecnicamente all’avanguardia nell’acustica e nelle sue, svariate, funzionalità.
Francesca Colombo, sovrintendente del Maggio Fiorentino, si dichiara pronta alla nuova sfida e, emozionata, attende il previsto incremento degli spettacoli per circa il 40% e con orgoglio si appresta a festeggiare l’apertura nel 2011 del Nuovo Teatro, in concomitanza sia con i 150 anni dell’Unità d’Italia, sia con l’apertura di altri 3 teatri del calibro di quello fiorentino: a Reykiavik, Dubai, Oman (in fondo alla home page: fotogallery del nuovo Teatro della Musica, realizzata da Nicolò Orsi Battaglini: architettura esterna ed interna).
E se son brividi per la Sovrintendente, altri brividi, ma di ben altro tipo, corrono sulla pelle di circa 50 “precari” (lavorano da oltre 10 anni nella struttura come tecnici, truccatori, sarti, macchinisti e elettricisti) cui, in questi giorni, scade il contratto.
A denunciare la situazione è il sindacato di base Cub, che spiega così i timori dei lavoratori precari (che rappresentano circa il 20% dei dipendenti dell’ente): ''Con l'arrivo del nuovo parco della musica, la volontà sembra essere quella di voler eliminare i lavoratori che pure sono fondamentali per la realizzazione degli spettacoli del Maggio, grazie anche alla loro esperienza decennale. Rinunciarvi per affidare il lavoro a una ditta esterna rappresenterebbe un rischio sotto molti punti di vista, a partire da quello della sicurezza''.
Insomma, i precari del Maggio sembra che sentano spirare un gelido vento che si chiama “esternalizzazione dei servizi”. Il sindacato di base continua ricordando ''la mancanza di trasparenza sul progetto di gestione della futura struttura, oltre a continui ritardi nel pagamento degli stipendi che vanno avanti da mesi, con i lavoratori che sono stati obbligati a cedere parte del loro Tfr e non e' certo che gli venga restituito e come''.
Foto di Nicolo Orsi Battaglini

Teatro_della_Musica_ingresso_ST1.jpg

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