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Il Papa a Sansepolcro ha concluso la sua domenica toscana Cronaca

Il primo appuntamento di Benedetto XVI a Sansepolcro, città che sorge sul luogo ove nel X secolo i santi fondatori Arcano ed Egidio edificarono un oratorio, è stata la visita privata alla concattedrale. Mille anni fa, un millenario che la città sta celebrando da tempo.  La diocesi fu eretta nel 1520 da Papa Leone X, della famiglia dei Medici, scorporandola da quella di Città di Castello, della quale fino a quel momento Sansepolcro aveva fatto parte. Ma la concattedrale è famosa per custodire il Volto Santo, un crocifisso ligneo risalente all’VIII-IX secolo, con policromia romanica del XII secolo, raffigurante il Cristo Re e Sacerdote che, risorto e vivente, ammantato degli abiti regali e sacerdotali, regna sull’universo dalla croce. L’icona, una fra le più antiche sculture lignee di questo genere,  se non, addirittura, la più antica, è realizzata da un unico tronco di noce ed è alta 2,70 metri, mentre le braccia si estendono per una lunghezza di 2,90 metri. Il restauro dell’opera, realizzato negli anni ’80 del secolo scorso a cura della Soprintendenza di Arezzo, ha consentito il recupero della policromia romanica, stesa su un composto di tela e gesso; il restauro, tuttavia, ha evidenziato tracce di una policromia preesistente – coeva alla realizzazione della scultura – stesa direttamente sul legno. 

Davanti a questa sacra immagine il Papa si è raccolto in preghiera prima d’incontrare la città in piazza Torre di Berta.

Qui il saluto del Sindaco Daniela Frullani che ha evidenziato come “mille anni fa le prime pietre di questo borgo vennero poste sulla spinta di un grande ideale:edificare una città della giustizia e della pace. Ricercare la pace, nel loro pensiero, alludeva all’armonia sociale e al tentativo di raggiungere il bene comune”. Nel ricordare, durante il discorso, tutti coloro che in 10 secoli hanno fatto di Sansepolcro una città importante, il Sindaco ha concluso facendo presente che “ognuno di loro è ora presente in questa piazza, insieme a tutte le nostre famiglie, un’intera comunità che si stringe in un abbraccio ideale a Sua Santità, pronta a ricevere dalle Sue parole una luce che possa illuminare il suo cammino per tutti i mille e mille anni a venire”.

Il Papa ha risposto evidenziamo come “l’ideale dei vostri fondatori Arcano ed Egidio è giunto fino ai giorni nostri e costituisce non soltanto il cardine dell’identità di Sansepolcro e della Chiesa diocesana, ma anche una sfida a conservare e promuovere il pensiero cristiano, che è all’origine di questa città. La sfida che sta davanti a questo antico Borgo è quella di armonizzare la riscoperta della propria millenaria identità con l’accoglienza e l’incorporazione di culture e sensibilità diverse”.

Prima del discorso papale il Sindaco ha donato al Papa  tre regali: lo stemma del Comune di Sansepolcro, realizzato dall’artista biturgense Francesco Puletti, autore, tra l’altro della nuova copertura in argento del fonte battesimale della Cattedrale. L’opera, che misura 20×18 cm, è in argento sbalzato e smaltata a fuoco con i colori della Città, il bianco e il nero, e reca al centro la “Resurrezione” di Piero della Francesca. Una pregevole riproduzione del manoscritto di Luca Pacioli “De divina proportione”, uno straordinario compendio di matematica, architettura, teologia e filosofia del Rinascimento. Ne esistono solo due originali, uno dei quali conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano e l’altro presso la Biblioteca Universitaria di Ginevra. L’esemplare donato al Santo Padre costituisce un’esclusiva riproduzione dell’esemplare originale numerata e certificata, illustrata dai poliedri disegnati da Leonardo da Vinci e da splendide miniature. L’opera è realizzata da Aboca Museum Editoria Pregiata, stampata su carta pergamenata, cucita a mano su copertina in pelle, misure 21,5 x 30,5 cm. Il terzo dono è la realizzazione di uno straordinario e corale progetto della città di Sansepolcro in occasione del Millenario. Si tratta di una pubblicazione che raccoglie le foto dell’artista biturgense Riccardo Lorenzi che ha ritratto i gruppi di Sansepolcro protagonisti della vita culturale, sociale, artistica, sportiva e professionale, e che ha visto la partecipazione al progetto di migliaia di biturgensi. Il libro, intitolato “Mille anni al mondo, mille ancora” e appena edito, contiene una pergamena del sindaco Daniela Frullani dedicata al Santo Padre; le didascalie delle foto sono scritte da personalità cittadine.

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