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Il Pd e l’Europa: il caso dell’olio tunisino a dazio zero Politica

Pistoia – Nicola Danti, europarlamentare del gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici, ha presentato Venerdì sera ( 11 Marzo per chi legge) il suo libro ” La strada da percorrere”  a Santomato – Pistoia. I suoi primi 500 giorni in Europa, dedicato in copertina ” a coloro che hanno condiviso la strada”. Si parla poco di Europa, è vero, e non sappiamo abbastanza di come sia esattamente la situazione a livello europeo.

“L’Europa ci appare come un’entità astratta” si legge nel libro, ” ma ha la propria struttura, le proprie norme, la propria dialettica politica. Abbiamo toccato con mano quanto sia difficile conciliare visioni ed obbiettivi diversi all’interno della casa comune europea. Abbiamo potuto vedere riemergere nazionalismi è l’anti europeismo di destra e sinistra, ma la vera e buona notizia per noi è il ritorno da protagonista dell’Italia sulla scena continentale. Dopo anni di assenza, oggi siamo a testa alta pronti a riprenderci il ruolo di un Paese che affronta le sfide e non le rimanda.” Ciò, ricordiamo, è stato possibile grazie a quel 40,8 per cento ottenuto dal Partito Democratico alle elezioni del 25 Maggio 2014, grazie al grande lavoro del governo ed alla leadership di Matteo Renzi.

Più che la presentazione di ciò che simpaticamente Danti chiama il ” taccuino” di viaggio, anziché un libro vero e proprio, è stata l’occasione per molto per ascoltarlo e parlare con lui di Europa,  con la presenza dei politici di riferimento del territorio provinciale pistoiese. Erano presenti, infatti, gli esponenti istituzionali di Regione e Governo nazionale, L’Ass. regionale Federica Fratoni, i due cons. regionali Massimo Baldi e Marco Niccolai, e il parlamentare Edoardo Fanucci, in rappresentanza anche della collega Caterina Bini assente a causa di influenza.

Lo schieramento Pd locale al completo quindi ad accogliere Nicola Danti, che si è intrattenuto con i tanti militanti che lo hanno sostenuto nella sua recente campagna elettorale, avendolo potuto apprezzare in occasione delle primarie di Matteo Renzi. È stato proprio Danti, infatti, oltre a Maria Elena Boschi, ad accompagnarlo e stare al suo fianco in tutto il percorso politico e nei km percorsi in tutta italia per poter incontrare il più possibile i cittadini da nord a sud. Da Consigliere regionale oggi al Parlamento Europeo, un ruolo importante ma che spesso viene dimenticato.

Ci sentiamo un po’ lontani e poco visibili rispetto ai politici italiani, in parlamento od in regione, perché il nostro impegno è diverso. Più nell’ombra, ma non meno importante” così inizia Danti dopo gli interventi dei politici presenti. Interventi tutti quanti molto interessanti, che hanno toccato molti punti nei vari ambiti, delle diverse competente di ognuno, ricordando quanto si renda necessario sempre più l’impegno delle Comissioni europee, dall’ambiente alla formazione, al famoso “piano junker ” solo in minima parte reso fruibile dall’Italia. Danti ha raccontato confidenzialmente ai presenti le sue giornate al Parlamento Europeo ma con l’occhio critico di chi ha piena coscienza di come è la situazione generale a livello europeo e di come anche l’Italia finalmente gioca il suo ruolo.

Ha parlato delle ottime relazioni con i colleghi di altri Paesi, e di come essi, pur essendo della linea politica vicina a lui, abbiamo diversa visione del problema immigrazione, per esempio. Molto lontana dalla nostra, più escludente che includente. Ma una delle domande a lui rivolte è stata quella che recentemente preoccupa di più gli italiani, ed è relativa all’importazione dell’olio tunisino.

E l’europarlamentare  ha risposto che il voto del Parlamento europeo sull’importazione a dazio zero di olio d’oliva dalla Tunisia ha messo in luce alcune questioni sulle cui si deve necessariamente riflettere. Una riguarda sicuramente il sistema dei controlli, per nulla efficace. È quindi comprensibile la paura suscitata nei produttori italiani di olio e nei consumatori da questa decisione.

“Ma, con o senza dazio, l’olio tunisino arriva già in Italia e continuerà ad arrivare, qui come negli altri mercati europei. Ciò che possiamo fare è lavorare in modo più deciso sul controllo della filiera e sulle certificazioni di origine dei prodotti impiegati” afferma Danti, e continua “ Gli emendamenti presentati dalla delegazione Pd al Parlamento europeo andavano proprio in questa direzione, e dobbiamo pensare ad un sistema efficace di controllo sia a livello italiano che europeo, proprio per impedire le frodi che, purtroppo, avvengono, specie nel settore alimentare. Ne è stata smascherata una di recente”.

Perché ridurre a ” zero” il dazio alla Tunisia ? ” Perché la Tunisia è quel paese che si trova a rischio di instabilità, si sente in forte difficoltà specie in un momento come questo dove il turismo è calato notevolmente a causa della paura data dal terrorismo. Questa terra non ha altre risorse, vive di questo e se la gente ha paura non si reca più in vacanza in quei luoghi. Così ne determina la fine economica.”

Ma Danti dice anche che l’obiettivo sacrosanto del sostegno alla Tunisia è stato perseguito nel modo sbagliato. Perché azzerare i dazi – dice-  può dare, sì, sollievo all’economia del paese ma non aiuta certo a risolverne i problemi strutturali. Servirebbe maggiormente un aiuto incentrato sulla cooperazione internazionale.

Altra riflessione che Nicola Danti esterna al pubblico ed ai politici presenti riguarda più l’aspetto politico della questione. ” Sventolare la propria bandiera nazionale può essere utile ad avere maggiore risonanza sulle prime pagine dei quotidiani in patria, ma non è sufficiente per poter riuscire ad ottenere risultati concreti in sede europea” afferma ” Da politico e membro del Parlamento europeo posso sinceramente dire che le aggiustature intervenute agli emendamenti votati dal gruppo dei Socialisti & Democratici, compreso quello che ha confermato il carattere emergenziale della misura, limitandola a due anni, non sono state sufficienti farmi votare a favore. Voglio dire, a volte è meglio diffidare da coloro che in Europa sbraitano ergendosi a paladini della causa nazionale: quasi sempre lo fanno per mascherare la propria irrilevanza politica.”

La strada non è facile, lo ha chiarito Danti, ” è sempre più difficile accendere i sogni e le speranze dei cittadini, ma come ricordava Altiero Spinelli citando Max Weber – è perfettamente esatto e confermato da tutta l’esperienza storica che il non possibile non sarebbe raggiunto se nel mondo non si ritentasse l’impossibile- “

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