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Il perito della strage di Viareggio: “Ho già lavorato per le Ferrovie” Notizie dalla toscana

Da quattro giorni al Polo fierstico di Lucca si tengono le udienze sulla strage del 2009 alla stazione ferroviaria di Viareggio. Le udienze, iniziate martedì 1 novembre, non si sono potute svolgere al Tribunale lucchese per l'alto numero dei partecipanti. Sono, infatti, 349 le persone costituitesi parte civile e 38 gli indagati. Fra loro ci sono anche l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ed i vertici delle società del gruppo Fs e della Gatx Rail, proprietaria del vagone carico di gpl che deragliò causando la strage. Durante le udienze i periti del giudice per le indagini preliminari hanno esposto gli esiti dei loro accertamenti, che differiscono notevolmente dai risultati dei periti della procura e delle parti civili. Se sia i periti del gip che quelli del pm concordano sul motivo del deragliamento del convoglio (la rottura di un asse costruito nel 1974 nell'ex Germania dell'est e sottoposto a controllo dell'officina Jugenthal di Hannover, di proprietà della Gatx Rail, solo nel 2008), differenti sono le opinioni riguardo alle cause dello squarcio della cisterna. Secondo Rete Ferroviaria Italiana (Rfi, società controllata dal gruppo Fs) ed i periti del gip, lo squarcio fu provocato dall'impatto della "deviata a zampa di lepre" (una componente del binario di scambio). Secondo la Procura di Lucca, invece, lo squarcio venne causato a uno dei picchetti di regolazione della curva, così che la responsabilità della strage ricadrebbe su Rfi, la quale non avrebbe provveduto a rimuovere i picchetti che tracciano le curve. Rfi, ovviamente, sostiene di non avere responsabilità nel disastro di Viareggio, ma il vero colpo di scena in aula si è avuto oggi, 4 novembre, quando il perito del gip, Riccardo Licciardello, ha dichiarato di aver già lavorato per il gruppo Fs prima della perizia sulla strage viareggina. Quel "Ho già lavorato per le Ferrovie" pronunciato da Licciardello di fronte al pm ha fatto immediatamente scattare la richiesta di ricusazione di entrambi i periti di Fs e gip, ma lo stesso giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta in quanto, ha dichiarato, non sussiste nessuna incompatibilità fra l'attività precedentemente svolta da Licciardello e quella di perito per Fs.

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