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Il più grande spettacolo? Rubriche

“Altro che il luna park, altro che il cinema / altro che internet, altro che l’opera / altro che il vaticano, altro che superman / altro che chiacchiere / il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e te”. Così recita la canzone di Lorenzo Jovanotti Cherubini che ha ispirato il sindaco. Ora, lungi da noi entrare nel merito della proposta, non vogliamo dire se poi ci sembra vero quello che si afferma nella lettera d’invito alla kermesse in programma dal 28 al 30 ottobre, che “piaccia o non piaccia, ormai tocca alla nostra generazione” (alla sua, che la nostra ha già dato, ndr), che tocchi a “noi che vogliamo rivoluzionare un mondo universitario basato sulle baronie e sulle amicizie” (senti senti, ri-ndr), che “ci ritroviamo a Firenze, culla del pensiero politico, per riportare la cosa pubblica nelle case private”, che “usciremo dalla Stazione con una sorpresa. No, nessuna candidatura! Non saremo lì per affermare le ambizioni di qualche io, ma per mostrare che siamo già un noi”. Quello che ci preme ora e qui è valutare alcune quisquilie che però hanno la loro importanza, almeno sul piano della comunicazione: praticamente dopo anni che il buon Lorenzo Cherubini fa canzoni piacevoli e che si occupano comunque, anche velatamente, del sociale, Matteo va proprio a prendere la canzoncina estiva più disimpegnata fra quelle firmate Cherubini. Altro che il luna park? Ma vengono solo a noi in mente tristissimi pomeriggi prefidanzatine a ciondolare brufolosi fra l’autoscontro e il “pugno che uccide”? Che può voler dire “altro che il Vaticano” per un cattolico che suona l’adunata per un “sacco di bella gente che è delusa, schifata, colpita. Ma non rassegnata”? “Altro che Superman” è forse un appello al popolo che sappia diffidare di qualsiasi uomo della provvidenza? Una cosa sembra chiara: altro che chiacchiere, meglio tornare “alla Leopolda, allora. Perché da quella vecchia stazione, finalmente, si può partire”. Ma … non saranno chiacchiere?
E infine, “io e te” meglio del big bang? Io sarà Renzi, ma te? Non certo Civati che l’anno scorso rottamava con lui ma che non verrà. Non certo la Serracchiani che pur avendo l’età per il big bang preferisce Civati. Probabilmente nemmeno gli indignados né gli studenti che hanno manifestato pochi giorni fa, ma magari ci sbagliamo. Ci saranno pare Alessandro Baricco e Edoardo Nesi … e forse Jovanotti in persona, buttali via! Comunque ci sarà un monte di gente, ne siamo certi, che la curiosità è tanta. Ma, sempre dal solo punto di vista della comunicazione per carità, la rottamazione aveva il senso delle proporzioni; ma il big bang, la nascita dell’universo? Non sarà che qualcuno si è montato la testa?

Gianni Caverni

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