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Il presidente di Uncem Toscana interviene sulla riforma degli enti locali Politica

Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, ha un trascorso come sindaco di un piccolo comune montano, Fabbriche di Vallico, in provincia di Lucca. Intervenendo oggi, 16 marzo, sulla questione della riforma della pubblica amministrazione, il presidente dell’Unione dei Comuni e degli Enti Montani ha spiegato come un ridimensionamento degli enti locali sia necessario, ma come non debbano essere i Comuni a pagare il prezzo di tutti i problemi delle amministrazioni locali. È certo auspicabile, ha dichiarato Giurlani, che la pubblica amministrazione venga alleggerita con un ridimensionamento degli enti locali, ma per come la riforma è attualmente pensata nell’accorpamento e nei tagli sarebbero i Comuni ad essere gli enti più penalizzati. «Quello che non è accettabile – ha asserito il presidente di Uncem – è pensare di penalizzare prima di tutto e soprattutto l’ente Comune, quello che più funziona, che più dimostra la sua utilità rispetto alle esigenze dei cittadini e che, tutto sommato, meno costa alla collettività». Bene, dunque, le Unioni di Comuni tanto caldeggiate dall’assessore regionale alle Riforme, Riccardo Nencini, ma attenzione a non penalizzare troppo i Comuni, le amministrazioni locali che funzionano meglio e che meno pesano sulle tasche dei cittadini. Giurlani, che rappresenta 168 municipalità montane della Toscana, ha continuato distinguendo una questione di metodo ed una questione di merito nella riforma della pubblica amministrazione. Innanzitutto, sarebbe necessario discutere della razionalizzazione degli enti locali (Province e Comuni) prima di proclamarne l’eliminazione. In secondo luogo, poi, bisognerebbe tener conto che i Comuni sono gli enti locali che meno costano ai cittadini e che, per la loro maggiore vicinanza alla popolazione, sono ritenuti funzionare meglio. Secondo Giurlani, insomma, non dai Comuni, dunque, si dovrebbe partire per una seria riforma della pubblica amministrazione. Non dal basso, casomai dall’alto.

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