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Il quasicristallo dell’Università di Firenze ha origini extra-terrestri STAMP - Università

Nel 1982 il premio Nobel per la Chimica del 2011, l’israeliano Dan Shechtman, ha scoperto i quasicristalli. Un quasicristallo è un cristallo dalla struttura irregolare che atomi disposti non a mosaico come nei normali cristalli presenti in natura ed è utilizzabile in diverse applicazioni come nelle pellicole antiaderenti delle padelle e delle posate, nei cuscinetti a sfera e persino nelle lamette da barba. Sono stati ricreati molti quasicristalli in laboratorio, ma finora non se ne conosceva nessuno in natura. Grazie ai dati di una spedizione in Siberia, però, è stato confermato che il quasicristallo conservato presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze è l’unico quasicristallo finora conosciuto. L’ipotesi era stata avanzata nel 2009 da Paul J. Steinhardt, del Department of Physics della Princeton University e da Luca Bindi, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. I due ricercatori si sono recati, nel 2011, sul luogo in cui il quasicristallo è stato rinvenuto (nel sito di Chukotka, nel territorio di quei monti del Koryak) e, dopo aver effettuato analisi geologiche dell’area e setacciato una tonnellata e mezzo di sedimenti a mano, hanno potuto confermare l’origine extra-terrestre del quasicristallo fiorentino. La Internationa Mineralogical Association ha riconosciuto quindi il quasicristallo con il nome di icosahedrite ed ha accettato la tesi che si tratti di un frammento di un meteorite che ha colpito la Terra nell’ultima era glaciale, ossia 15.000 anni fa. Il meteorite da cui proviene l’icosahedrite sarebbe vecchio almeno 4 miliardi e mezzo di anni e si sarebbe formato nel sistema solare.

Foto: http://www.unifi.it

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