energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il Re Porco Rubriche

L’aveva consumato le sette paja di scarpe di ferro, l’aveva consumato le sette mazze di ferro, l’aveva consumato i sette vestiti di ferro e l’aveva riempite tutte le fiaschettine di lagrime. Entra nella piazza e vede un palazzo: si mette a sedere in mezzo alla piazza e schiaccia la nocciòla. E viene le più belle galanterie, ma una cosa da non poter spiegare, ecco. – «Maestà» – dicono i servitori alla Regina – «Maestà, s’affacci; venga a vedere le gran galanterie che ci sono sulla piazza» – «Dimandate quel che ne vole, che io le voglio comprare» – Queste galanterie eran molte cose preziose, tutte pietre preziose; ci si accecava a guardarle. Gli domandano quanto ne vole: – «Una notte a dormire col suo sposo» – I servitori si mettono a ridere: – «Una donna strana, vuol dormire con lo sposo della Regina, cah!» – La Regina: – «Bene! gli sia accordato ! Prendete queste belle cose e stasera dite che alle dodici venga qua» – La ordina al bottigliere che alloppi tutto il vino ; le bottiglie, tutto, sia alloppiato per il Re. Il Re, che non sapeva nulla, beve, un poco anche più del solito. Quando gli è un’ora, cade addormentato, lo portano a letto e dorme come un masso. Ecco la donna alle dodici entra nel palazzo e la portano in camera. Entra nel letto, e dice: – «Son Ginevra bella, che per ritrovarti ho consumato sette mazze di ferro, sette paja di scarpe di ferro, sette vestiti di ferro, e ho riempito sette fiaschetti di lacrime» – Quello dormiva, lo stesso che dire a questo tavolino. Si fece giorno, la donna fu mandata via e fu finito. La mattina schiaccia la mandorla. Figuratevi: tutte figurine che si movevano e saltavano, tutte di pietre preziose. – «Maestà, c’ è l’istessa donnina d’ ieri: ma se la vedesse ! che belle galanterie: assai più belle sono!» – La Regina dice: – «Domandatele icchè ne vole» – «La notte a dormire col suo sposo» – Dice la Regina: – «Sì, sì, sì. Prendete pure; e stasera fatela venire alla solit’ora» – Eccoti, dà ordine al cantiniere, che faccia l’istesso del giorno avanti, che alloppi tutto il vino : bottiglie, tutto. Il Re va a pranzo e beve più di quell’altro giorno, ma come! Quando gli è sera, ecco la donna, gua’, entra nel letto e principia a dire: – « Son Ginevra bella, che per ritrovarti ho consumato sette mazze di ferro, sette paja di scarpe di ferro, sette vestiti di ferro, e ho riempito sette fiaschettini di lacrime»  – Ma qui, dichiamo, questa fosse la camera; e qui, dichiamo, ci fosse le guardie. Sentono un mugolìo, stanno attenti; ed imparano tutto il lamento come l’avemmaria. E la mattina, appena giorno, i servitori la mandorono via questa donna……… La fiaba continua, domenica la quarta ed ultima parte

Print Friendly, PDF & Email

Translate »