energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il revival di Herbert Percy Horne Cultura

Oggi il Museo Horne, che fu anche l’ultima dimora di questo raffinato amante del Rinascimento e della nostra città, attraverso l’allestimento di una sala intitolata Horne & Friends, ne documenta le spiccate doti di grafico e raffinato illustratore, poeta e punto di riferimento di numerosi artisti e intellettuali inglesi e americani presenti in quel periodo a Firenze. Il revival di Herbert Percy Horne è pensato in  vista del 2016, centenario della sua morte e soprattutto ricorrenza del generoso lascito della sua casa assieme alle sue collezioni, e tende a rivalutare il  contributo dato dallo studioso alla cultura tra Otto e Novecento  per i molteplici interessi che coltivò nei campi dell’arte figurativa, della letteratura e della musica.
La piccola, curatissima mostra Horne & Friends propone una selezione di disegni, stampe,acquerelli,  carte d’archivio e volumi della biblioteca del connoisseuer anglofiorentino, materiale in parte inedito. L’esposizione diventa particolarmente coinvolgente e divertente per  la video installazione,  curata da  esperti quali Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi (Art Media Studio). Infatti i visitatori, saranno accolti da un Horne ‘redivivo’ (l’attore Stefano Tamburini), che ci guarda e ci parla, messo in posa come nel ritratto sulla parete opposta, e racconta di sé e del suo tempo, sulle note d’una gradevole colonna musicale (Marco Lamioni). Un’operazione intelligente che servirà ad avvicinare diverse tipologie di pubblico, specie i più giovani,  a un personaggio alquanto ‘di nicchia’, come già è successo ‘resuscitando’ un altro personaggio celebre e controverso, l'antiquario Stefano Bardini, messo in scena nella sua bottega, oggi straordinario museo, non lontano da Casa Horne.
Da anni Friends of Florence – www.friendsofflorence.org –  Fondazione non profit americana, è impegnata per la tutela, la valorizzazione e la divulgazione del patrimonio artistico e culturale della città di Firenze. “La storia di Herbert P. Horne ci ha affascinato tantissimo e in essa abbiamo ritrovato la nostra missione”, ha affermato la presidente Simonetta Brandolini D’Adda Presidente. “Come Horne, anche noi crediamo sia fondamentale proteggere e tramandare questo patrimonio nel tempo: lui ha lasciato insieme a Palazzo Corsi e alle sue collezioni un grande messaggio di amore per la cultura e di responsabilità per le generazioni presenti e future. Proprio da qui nasce l’idea di donare al museo uno strumento che possa aiutare a meglio comprendere la figura di Horne, l’importanza della collezione e il ruolo che egli ha avuto per la città e per lo sviluppo del dibattito culturale. La generosità di Janet e Jim Dicke di Friends of Florence ha reso possibile la realizzazione della video installazione che viene inaugurata per la mostra Horne & Friends e che rimarrà fruibile al museo anche negli anni a venire”. Con grande soddisfazione, bisogna sottolineare, della direttrice Elisabetta Nardinocchi.
Ma in che cosa consiste, scendendo nei dettagli, la piccola mostra, quali sono le perle che ammireremo? Tra i preziosissimi inediti esposti, a ricordarci il contributo di Horne allo studio del Rinascimento fiorentino, è la bozza del 1907, del volume Alessandro Filipepi commonly called Sandro Botticelli, painter of Florence, insieme a prove di impostazione grafica, impaginato e capolettera. La monografia su Sandro Botticelli, pubblicata poi nel 1908, rimane ancora oggi insuperata per la ricchezza del regesto documentario. E furono gli studi su Botticelli che lo portarono in Italia, allontanandolo sempre di più dall’ambiente mondano londinese e a far sì che eleggesse Firenze a sua seconda patria.

La sua passione per le arti grafiche e tipografiche, grazie alla quale ha realizzato ex-libris e ideato per case editrici inglesi e americane serie di caratteri tipografici ispirati alla cultura rinascimentale, è testimoniata da un altro inedito, il disegno e la prova di stampa della copertina di “The Burlington Magazine”, prestigioso periodico del quale, nel 1903, figura tra i fondatori insieme a Bernard Berenson e di cui ha anche curato l’intera veste grafica. Esposti qui per la prima volta, disegni e prove di stampa, di Diversi Colores, raccolta di poesie di Horne, pubblicata nel 1891, della quale si è occupato dell’impostazione grafica e che aggiunge un ulteriore contributo al ritratto di questa poliedrica figura. Altra rarità è un piccolo e raffinato paesaggio di Horne, per ora unica testimonianza certa della sua attività di acquerellista.
Tra le amicizie di Horne troviamo scrittori, artisti, storici dell’arte e collezionisti, da Walt Whitman a Bernard Berenson e sua moglie, a Aby Warburg, Arnold Böcklin, Arthur Acton, Charles Loeser, John Temple Leader. Horne prese parte all’Associazione in difesa di Firenze antica, fondata nel 1898 per opporsi ai piani di demolizione promossi dall'amministrazione comunale per risanare e ammodernare il centro storico della città. Nata con la finalità di tutelare il patrimonio storico ed artistico di Firenze, l'associazione si è impegnata soprattutto nel sensibilizzare l'opinione pubblica italiana e straniera, trovando particolare sostegno nella comunità anglo-americana residente a Firenze. Paladina di questa 'crociata' è stata la scrittrice Violet Paget, conosciuta come Vernon Lee, che sul "Times" denunciò le 'auto-mutilazioni' della città ormai già avvenute, interrogandosi sul suo futuro. Nel 1899, Horne fu nominato corresponding member da Tommaso Corsini, già sindaco della città e poi presidente dell’Associazione, per raccogliere firme di illustri personalità straniere a sostegno della causa. Dobbiamo dire che questo tipo di 'sentita militanza'  oggi occorrerebbe ancora a Firenze, pur se gli sparuti gruppi di volenterosi intellettuali, e le loro crociate pro-Firenze sono sempre più ignorati da chi dovrebbe porre rimedio alla decadenza della città.
In mostra troviamo il registro delle firme dell’Associazione per la difesa di Firenze antica. Firme scelte fra le 11.000 e più, raccolte all’estero e presentate al Comitato il 1 marzo 1899, tra cui quelle di John Singer Sargent, Lawrence Alma-Tadema, Wilhelm von Bode, Lucien Pissarro, John Ruskin, Theodore Roosevelt e Siegfried Wagner. In mostra è esposto anche un altro inedito, una Veduta di Firenze, una collotipia del 1914, realizzata da Edmund New (1871-1913).

La mostra è realizzata, e meno male, col contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte, che ormai da tempo sostengono le attività culturali e didattiche del museo.  Horne & Friends è accompagnata da un Giornale edito dal Centro Di (Firenze), in italiano e inglese – che fa ottimamente le veci del solito catalogo – offerto gratuitamente ai visitatori, con scritti, tra gli altri, di Antonio Paolucci, e rimarrà aperta al pubblico fino al 7 dicembre 2013. Per tutta la durata dell’evento sono previste visite guidate, attività didattiche e laboratori dedicati alle famiglie con bambini dai 5 ai 13 anni, tra cui Un, due, tre…libro! per creare un instant book (prenotazioni 055 244661 – info@museohorne.it).

MUSEO HORNE
via dei Benci, 6 – 50122 Firenze

Print Friendly, PDF & Email

Translate »