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Il Risorgimento italiano di Giorgio Spini Cultura


Sei capitoli estrapolati dal grande Disegno Storico della civiltà del professor Giorgio Spini. Da Mazzini a Roma Capitale, passando per i moti europei del 1848 e le grandi battaglie dell'Unità d'Italia. È questo Risorgimento Italiano (Siz edizioni, 153 pp, fuori commercio), testo fortemente voluto dalla senatrice Maria Ida Germontani e curato assieme all'On. Valdo Spini. Un testo che per originalità e lucidità d'analisi conserva ancora oggi una stretta connessione con l'attualità.
Il volume, presentato a Palazzo Madama dai curatori e dai senatori Massimo Livi Bacci, Lucio Malan e Francesco Rutelli, coglie un nesso di civiltà fra Italia ed Europa, che perdura nel tempo e che mai come in questi giorni si fa sentire. «Se vogliamo che l'Italia riprenda fiducia in se stessa, riassumendo il ruolo che le compete tra i grandi paesi europei– ha spiegato Spini al Senato – abbiamo bisogno di un Nuovo Risorgimento etico, politico, economico e sociale, che possa coagulare i diversi interessi economici e giustificare i sacrifici richiesti»
Sulla stessa linea dell'ex ministro all'Ambiente la senatrice Germontani, che commentando il volume aggiunge che «a centocinquanta anni dalla proclamazione dell'Unità, la nascita di una nazione come l'Italia, ricca di Storia e di cultura millenaria, costituisce ancora oggi una sorta di miracolo che va compreso, approfondito e studiato soprattutto da parte dei giovani».
Con i messaggi introduttivi del presidente della Repubblica Napolitano e di quello della Camera Gianfranco Fini, Risorgimento Italiano è molto di più di un semplice sunto dello “Spini”, il nome con cui il Disegno Storico veniva chiamato dagli studenti.
A questo proposito e in vista della presentazione di sabato, il direttore della sede Rai di Firenze Andrea Jengo ironizza sul fatto che «presentare un libro su cui la mia generazione ha studiato ed io stesso ho studiato è una cosa piuttosto ardua. È un'ottima occasione perché uno dei meriti più grandi dei 150 anni è stato quello di rivalutare il Risorgimento, spesso ridimensionato dalla storiografia ufficiale».

Assieme a Jengo e ai curatori siederanno al tavolo degli ospiti l'assessore all'Educazione del comune di Firenze Rosa Maria di Giorgi e il professor Sandro Rogari, ordinario di Storia contemporanea all'Università di Firenze.

La presentazione, lo ricordiamo, è fissata per sabato 3 dicembre alle ore 17.00 presso lo Spazio QCR di via Alfani 101r a Firenze.

Al termine dell'iniziativa la Fondazione Circolo Rosselli e il Circolo Fratelli Rosselli di Firenze offriranno ai presenti un brindisi augurale per il Natale e per l'anno nuovo.
 

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