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Il senzatetto di Sant’Ambrogio nei cartelli per il divieto di ingresso ai cani Cronaca

Firenze – C’è un cartello singolare, nelle vetrine di alcuni esercizi di Sant’Ambrogio. Ritrae un uomo, con il dito medio alzato, e la scritta “Io non posso entrare”. Come i cani? Sì. Ma i cani, invece, possono entrare.

È infatti  passato più di un anno da quando il consiglio comunale ha abolito il divieto d’ingresso dei cani nei bar, ristoranti e negozi e locali pubblici di Firenze. Era la primavera del 2014. “Se è vero che la civiltà di una società si misura per come si trattano gli animali – dichiarò l’allora assessore all’ambiente Caterina Biti – è facile considerare Firenze come città di grande sensibilità e cultura”. Da allora è sempre più raro vedere la scritta “Io non posso entrare”, appannaggio dei soli esercenti che, con motivata richiesta, possono ottenere una specifica deroga al regolamento. Nel quartiere di Sant’Ambrogio, tuttavia, campeggiano da tempo strani esemplari dello storico divieto, in cui  la sagoma del cane è sostituita dalla foto del senzatetto del quartiere, che disturbi mentali o rovesci del destino hanno ridotto alla vita per strada. Lo conoscono tutti: non è una persona molesta e non chiede soldi. Borbotta e puzza, è vero. Tanto è bastato ai gestori di alcuni bar e pub della zona per affiggere il cartello in questione, che lo ritrae peraltro in una posa artificiale.

mario no può entrareForse è tutto uno scherzo, il cartello voleva solo strappare una risata. Ma è lì da almeno un mese, sotto gli occhi di tutti e, ovviamente, del diretto interessato. Alcuni locali lo hanno rimosso dopo pochi giorni, altri lo hanno mantenuto, ben visibile sulle vetrine d’ingresso. Stupisce che sia tollerato da tanto tempo e che quel sistema di denunce e sanzioni, previste dal Comune per chi impedisse l’accesso ai cani, non sia ancora calato come una mannaia sui gestori, magari con una qualche aggravante del caso che non lasci respiro a giustificazioni goliardiche (“Ma era solo uno scherzo!”). Non possiamo che ipotizzare che il cartello sia sfuggito a chi di dovere. Non è sfuggito certamente agli abitanti del quartiere, ma non risultano pervenute segnalazioni.

La vicenda rimanda col pensiero a quanto accaduto una settimana fa per una scritta ingiuriosa comparsa sulla locandina che pubblicizzava il concerto di Mika, interamente coperta dalla parola “fr ocio”. Si solleva la città, si pronuncia il sindaco. Ma per il senzatetto di Sant’Ambrogio – poco importa sia scherzo o reale ingiunzione (in dispregio alle leggi del Comune, almeno a quelle sugli animali, non si sa a quelle sulle persone) – finora non s’è mosso nessuno. Forse, ribadiamo, tutti pensano a uno scherzo. Ma anche chi ha messo la parola “fr ocio” sul manifesto di Mika, forse, pensava di essere simpatico.

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