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“Il Settecento a Colle”: presentazione il 4 aprile Notizie dalla toscana

Appuntamento giovedì 4 aprile, alle 17.30, al Teatro dei Varii con la Società degli Amici dell’Arte, per la presentazione del volume degli Atti del Convegno "Settecento a Colle"  iniziativa di studi e ricerche realizzato nel 2011.  Il volume, pubblicato nella collana "Le Filigrane" (che raccoglie anche altri volumi dedicati alla città di Colle di Val d’Elsa e alla sua storia), racconta in 254 pagine con 20 testi, gli studi realizzati da studiosi del Settecento. L'incontro, Coordinato da Marco Hagge, giornalista Rai che conduce la rubrica di approfondimento culturale “BellItalia” (in onda ogni sabato alle ore 11 su Rai3), vedrà la partecipazione di Alessandro Malandrini, presidente della Società degli Amici dell’Arte e di alcuni studiosi che hanno contribuito alla realizzazione del volume. L’iniziativa si aprirà con un omaggio musicale, con brani del Settecento eseguiti dall’Ensamble Metamorfosis composto da Davide Nannoni, violino; Silvio Risaliti, violoncello e Francesca Lazzeroni, soprano, che ha trascritto anche i brani presentati.

L’idea di quel convegno nacque per scoprire e riscoprire un periodo storico della città colligiana rimasto spesso in ombra e poco approfondito – spiega Alessandro Malandrini, presidente della Società degli Amici dell’Arte – a differenza dei secoli precedenti o successivi, attraverso i personaggi più illustri e l’attività politica, religiosa, culturale, artistica, economica e sociale. Con questi obiettivi, durante i giorni del convegno, abbiamo riproposto eventi culturali che animarono Colle nel Settecento e abbiamo coinvolto nella nostra iniziativa le scuole superiori della città, riscuotendo interesse e concreta partecipazione da parte degli studenti e delle insegnanti. A tutti loro e a tutti i soggetti istituzionali che hanno sostenuto questa iniziativa, a partire dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione Mps, va un sentito ringraziamento a nome della Società degli Amici dell’Arte. L’auspicio è che seguano presto altri appuntamenti simili, per valorizzare la storia e la cultura locali puntando su qualità e rigore scientifico e riportando alla luce le diverse epoche che hanno segnato il nostro passato”.

 

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