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“Il setterosa non c’era ma la crisi del Recco non può essere un alibi” Sport

Con la Pro Recco avevano vinto tutto, con la nazionale gli Europei. Poi alle olimpiadi il tremendo flop. Un disastro che Riccardo Tempestini, mito nella Rari Nantes Florentia, commentatore per la pallanuoto con Sky,  e ora uomo della provvidenza di quella società ligure che alla pallanuoto ha voltato le spalle, non si aspettava. Era consapevole che qualche problema ci sarebbe stato ma non in maniera così decisiva: “Le vicende del Recco possono aver tolto un pò di tranquillità nel momento in cui è scoppiata la "bomba" ma sono convinto che quando si affronta una olimpiade non si pensa ad altro che a giocare e l'unico pensiero fisso è quello di provare a salire sul podio. Sarebbe strumentale affermare che le ragazze non siano riuscite ad esprimere le loro potenzialità per questo motivo. Sinceramente ho visto in difficoltà anche chi con il Recco non ha niente a che fare”.
Eppure le sue atlete poche settimane prima avevano mangiato il mondo….. “Delle ragazze che ho allenato io quest'anno a Recco posso dire che la sola Teresa Frassinetti ha dato tutto giocando anche ad ottimi livelli. Gigli in porta ha alternato cose buone ad altre meno buone, ma è sembrata poco sicura in alcuni momenti. Rambaldi ha giocato pochissimo, impossibile darne una valutazione. Cotti, Bianconi ed Abbate hanno giocato con grande volontà e spirito di sacrificio ma non sono sembrate nelle loro migliori condizioni forse frenate anche da un pò di blocco mentale”.
Quindi è tutta l’Italia che ha giocato male?
“Come prima cosa posso dire che il torneo femminile delle Olimpiadi è estremamente equilibrato e tutte le squadre escluso solo la Gran Bretagna avevano stesse possibilità di andare a medaglia. Leggermente sopra le altre USA e Australia ma solo in virtù di una maggiore fisicità. Uscire ai quarti non è poi una cosa così   deprecabile. Va dato tra l'altro merito all'Italia di aver giocato l'ultima partita del girone con la Gran Bretagna senza fare calcoli perchè se avessero giocato per perdere, nei quarti avrebbero incontrato la Spagna e non gli USA e sarebbe stato un incontro sicuramente più facile. Delle ragazze che ho allenato io quest'anno a Recco posso dire che la sola Teresa Frassinetti ha dato tutto giocando anche ad ottimi livelli. Gigli in porta ha alternato cose buone ad altre meno buone, ma è sembrata poco sicura in alcuni momenti. Rambaldi ha giocato pochissimo, impossibile darne una valutazione. Cotti, Bianconi ed Abbate hanno giocato con grande volontà e spirito di sacrificio ma non sono sembrate nelle loro migliori condizioni forse frenate anche da un pò di blocco mentale. Va tuttavia detto che l'Italia non ha dato mai la sensazione di aver trovato il gioco e la convinzione per poter dare tutto quello che era nelle proprie possibilità, troppe atlete sono sembrate in una condizione, forse più mentale che fisica, non ottimale mentre l'olimpiade per l'importanza che riveste, richiede non solo saper giocare ma ancor di più affrontare le partite senza paura di sbagliare. Forse le nostre ragazze non erano così tranquille ed alcune gerarchie in seno alla squadra sono sembrate venir meno con poca assunzione di responsabilità in molti frangenti delle gare. Il peso dell'evento si è fatto sentire moltissimo su una squadra forse non adeguatamente preparata a questo”.
Potrebbe succedere che diventerà lei il prossimo allenatore azzurro? Forse dopo aver messo a posto le vicende Recco? Alla prima domanda rispondo……….. probabilmente mai. Per il resto, allo stato attuale delle cose a Recco succede che la sezione femminile, con enorme dispiacere e preoccupazione per la sorte delle atlete, non viene confermata e quella maschile subisce un fortissimo ridimensionamento che prevede una riduzione drastica dell'organico che da 25 giocatori passa ad un massimo di 14, la non partecipazione alle Coppe Europee e una forte riduzione degli ingaggi. Nonostante questo sembra che si riuscirà ad avere una squadra di altissimo livello partendo dalla riconferma degli atleti della Nazionale che hanno dato la loro disponibilità a rimanere alle nuove condizioni completata da altri elementi di ottimo valore ed un paio di giocatori stranieri sui quali c'è al momento ancora un po’ di incertezza. Io ne sarò l'allenatore con compiti allargati ad una sorta di direttore generale dell'aria tecnica”. (mf)

Foto: pallanuotando.com

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