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Il sindaco dell’isola del Giglio: “siamo bersagli in mezzo al mare” Cronaca

Dopo l'incidente del mercantile Mersa II, incagliatosi lungo le coste dell'isola d'Elba, si è tornati a parlare di sicurezza della navigazione. Lo ha fatto oggi, 8 giugno, il sindaco del Comune dell'isola del Giglio, Sergio Ortelli. Il naufragio della Costa Concordia, ha spiegato il primo cittadino gigliese, ha prodotto il cosiddetto "decreto anti-inchini", ma l'episodio del Mersa II ha dimostrato ancora una volta che i mari toscani non sono sicuri. Le isole dell'Arcipelago, ha continuato Ortelli, ono come dei "bersagli in mezzo al mare, che devono essere evitati come in un slalom sciistico". "Noi delle isole – ha proseguito – viviamo un'incubo costante che non è solo il caso della Costa Concordia, ma qualcosa di peggio". Il pericolo che una nave piena di petrolio possa naufragare danneggiando irrimediabilmente l'ambiente marino è sempre dietro l'angolo e, questo, a causa della mancanza di regole che rendano davvero sicura la navigazione. Gli strumenti attuali, ha spiegato Ortelli, andrebbero integrati con nuovi strumenti in grado di limitare gli errori umani senza togliere potere decisionale ai comandanti. Andrebbero, insomma, cambiate le regole ed i protocolli della navigazione per renderla più sicura. Ed oggi, 8 giugno, ha parlato di sicurezza della navigazione anche l'assessore ai Trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, che era in missione ad Helsinki, in Finlandia, per presentare la "Carta del Giglio". Alla presenza del vicepresidente della Commissione Europea, Siim Kallas, l'assessore regionale ha esposto le misure previste dalla carta redatta sull'isola del Giglio per volontà del Governatore toscano, Enrico Rossi, e dedicata alla sicurezza della navigazione nei mari dell'Arcipelago. Norme più efficaci, sanzioni certe, controlli integrati di radar e satalliti, standard di qualità per classificare le compagnie di navigazione, una cabina di regia per segnalare le rotte e ridurre l'errore umano: queste le proposte della Toscana per migliorare la sicurezza della navigazione dopo la tragica esperienza del naufragio del Giglio.

Foto: http://www.motoricerca.net

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