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Il Teatro Manzoni di Pistoia apre con il Riccardo III di Shakespeare Spettacoli

Firenze – La tragedia di Riccardo da William Shakespeare apre il 20 settembre la stagione del Teatro Manzoni di Pistoia,  la seconda dopo il riconoscimento dell’Associazione Teatrale Pistoiese quale Centro di Produzione Teatrale (uno dei tre presenti in Toscana). Si tratta della stagione che traghetterà il teatro nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.

“Con questo spettacolo – ha detto Saverio Barsanti, Direttore Artistico Ass – prendiamo così simbolicamente parte alle celebrazioni dei 400 anni dalla morte del grande Bardo (e con un altro suo grande testo, Giulio Cesare, si chiuderà la stagione): la regia sarà firmata da Renata Palminiello, alla sua seconda produzione ‘pistoiese’.

Particolarità di questa nuova versione di Riccardo III, oltre lo spazio scenico, sarà il cast che vedrà, accanto ad interpreti collaudati, alcuni giovani attori, ex allievi della regista alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna e inoltre un gruppo di studenti pistoiesi che hanno partecipato a un lungo laboratorio tenuto dalla Palminiello durante lo scorso anno scolastico, affiancati da allievi della Scuola di Musica Mabellini e da attori adulti ‘non professionisti’

Fra le produzioni del Teatro nel cartellone Altri linguaggiPiù carati, realizzata in coproduzione con Gli Omini, che debutterà al Bolognini a metà Novembre (dopo un primo studio presentato al Festival “Inequilibrio” a Castiglioncello). In scena i tre attori del collettivo (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini, con Giulia Zacchini ‘dramaturg’) in residenza artistica all’Atp dal 2014. In parallelo con il lavoro del secondo anno del Progetto T sulla Porrettana e con la fortunata tournée di Ci scusiamo per il disagio, Gli Omini stanno sviluppando questo nuovo spettacolo che parte da un ‘misterioso’ ritrovamento e indaga le conseguenze che questo fatto implica nei rapporti interpersonali dei protagonisti. L’altro gruppo residente, Sotterraneo, sarà presente a Dicembre nel programma di “Altri Linguaggi”la sezione del cartellone dedicata alle nuove forme espressive della scena. Sara BonaventuraClaudio Cirri e Daniele Villa riproporranno al Bolognini Be normal!, uno dei due lavori del Daimon Project del 2013, il progetto da anni avviato sul tema della ‘vocazione’.

Per quanto riguarda la stagione in abbonamento innanzitutto molti titoli di lavori provenienti dalla classicità: due tragedie (una greca, Le Baccanti, l’altra latina, Fedra) due titoli shakespeariani (Giulio Cesare e il ‘nostro’ Riccardo), un poema archetipico per eccellenza (Odissea) e infine un classico della commedia brillante (Locandiera).

“Siamo però fermamente convinti che i classici possano e debbano sfuggire a una dimensione museale e che siano in grado ancora oggi di parlarci profondamente soprattutto, e forse solamente, se riletti in un’ottica contemporanea. In questo senso vanno le regie e le riscritture degli spettacoli presenti nel cartellone della stagione”, ha aggiunto Barsanti.

Accanto ai classici vengono proposti due testi poco rappresentati da riscoprire, messinscena in due edizioni di notevole livello: Ivanov di Anton Čechov (testo poco rappresentato in Italia rispetto ai titoli più frequenti del drammaturgo russo; mai rappresentato finora a Pistoia) e Porcile di Pier Paolo Pasolini, autore che ha ancora molto da dire e da insegnarci, anche a teatro. In questo ‘filone’ va inserita la proposta del drammaturgo israelita, pressoché inedito per l’Italia, Hanoch Levin, con Il lavoro di vivere.

Doverosa infine la proposta di un (doppio) omaggio a Eduardo De Filippo (e a Luca, grande amico del Teatro Manzoni che ci ha improvvisamente lasciato un anno fa) con due dei suoi capolavori: Questi fantasmi e Natale in casa Cupiello, in due edizioni che si annunciare, a vario titolo, di notevole importanza.

Dopo l’apertura con La tragedia di Riccardo, idieci titoli in abbonamento si succederanno con una cadenza regolare, due il mese, da Novembre ad Aprile.  Primo dei due titoli di De Filippo in cartellone, a inizio Novembre, Questi fantasmi presentato dalla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.

 

Foto.Una scena delle Baccanti ph_Giovanni Bocchieri

 

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