energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il teatro sopravvive se riesce a instillare il dubbio Opinion leader

Anime marce, anime file che non sanno combattere con l’indecenza e ne vengono perciò ammantate. Il Tetrarca vuole Salomè, Salomè vuole il profeta. Vogliono con quel desiderio che occlude il pensiero, che fa dolere la pancia, la gola, il respiro. Salomè nasce su un cuscino dorato di scandalo. La sua crescita artistica nei secoli, da Wilde a Strauss, da Klimt fino a Carmelo Bene è accompagnata dalla divisione della massa critica.   Divisione estrema tra chi cerca di capire e chi vomita improperi, non si è mai del tutto sicuri di ciò che si è visto, udito, toccato quando c’è Salomè di mezzo. Il dubbio quindi. E ben venga il dubbio. Perché l’artista di oggi,  l’artista che lavora tra le quattro mura  logore del teatro secolarizzato può sopravvivere solo se nel pubblico ha ancora la capacità di instillare il dubbio, l’incertezza. Per questo Salomè   non è consolatoria, per questo l’arte non lo deve essere. I libri fanno piangere, la televisione intrattiene e a ciascuno il suo, per Dio. Sperando in un futuro, che una volta per tutte ci sia una vittoria tra le Salomè e i Gabibbo, e se anche vincessero i Gabibbo almeno non dovremo più preoccuparci perché saremo anche noi tra i vermi.
La Salomè Suite dei “Lemuri Teatro” è in scena al Teatro Everest sabato 24 marzo per la regia di Emiliano Pergolari: un giovane artista umbro che approfondisce già da anni la sua ricerca teatrale indagando le potenzialità del corpo, della voce e della parola, che passa con agilità da laboratori per la Non-Scuola del Teatro delle Albe, a spettacoli potenti e indipendenti, che ama citare Cioran, guardare Bergman, scrutare Bruegel. E ora è il turno di Salomè Suite. Tutto   inizia quando tutto è finito. Salomè   è un corpo morto. Il nuovo giocattolo del Tetrarca. Che improvvisandosi santo, profeta, se la canta e se la suona dando forma ai suoi incubi più fetenti di   cui egli stesso è vittima. Proprio queste ossessioni notturne resuscitano   Salomè, anch’essa in balia dei propri capricci, dei desideri più alti e dei   sogni più perversi. La storia penosa di due marionette che si dibattono   all’interno della propria disperata condizione pur consci dell’impossibilità   di uscirne. Non c’è consolazione, ma il nostro caro vecchio dubbio.

Leonardo Venturi

Salomè Suite
di Emiliano Pergolari
con Emiliano Pergolari, Marta Pellegrino
SABATO 24 MARZO ore 21.00
Teatro Everest
via Volterrana 4/b Firenze, zona Galluzzo


 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »