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Il tetano colpisce soprattutto gli anziani STAMP - Salute

Nell’immaginario collettivo il tetano è legato agli oggetti arrugginiti. In realtà questa malattia si può contrarre a causa di una qualsiasi lesione, soprattutto se lieve. Un taglietto causato da una spina di rosa, da un coltello mentre si cucina, il morso di un animale, il graffio di un rovo, la puntura di un càrciofo non ben lavato sono alcuni dei tanti modi in cui si può esserne infettati. Dal 1968 è stata prevista la vaccinazione obbligatoria per i bambini e per questo motivo la malattia è pressoché scomparsa. Ad oggi il vaccino contro il tetano consiste in una prima somministrazione di tre dosi ed in richiami decennali nel corso della vita. Alcune categorie di lavoratori, gli sportivi ed i militari sono obbligate, invece, alla vaccinazione indipendentemente dall’età. Il numero dei casi di tetano si è progressivamente ridotto nel corso degli anni grazie alle massicce campagne di informazione e vaccinazione, e la categoria più a rischio rimane quella degli anziani, che potrebbe non essere stata vaccinata. Soprattutto le donne di una certa età sono a rischio. Minori i casi riscontrati negli uomini anziani, a causa del loro servizio militare che obbligava alla vaccinazione. Paradossalmente il tetano si annida nelle piccole ferite, dato che per quelle di maggiore entità si ricorre alle cure mediche, che prevedono la profilassi antitetanica. Da alcuni anni in occasione dei richiami di antitetanica è previsto anche il richiamo contro la difterite e la pertosse, due malattie che possono essere trasmesse dagli adulti ai bambini e che, pertanto, devono essere controllate soprattutto da coloro che vivono a contatto con neonati.

Foto: http://www.mondobenessereblog.com

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