energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Il torrente Corsalone inaugura la stagione di pesca “no-kill” Foto del giorno

Casentino (AR) – Da questo fine settimana – fa sapere Arci Pesca Fisa – le sponde del fiume casentinese si riapriranno a tutti i pescasportivi della provincia di Arezzo e delle provincie limitrofe, permettendogli di mantenere viva la loro passione nell’unica zona del territorio provinciale in cui sarà possibile pescare anche nei mesi più freddi dell’anno. Questa possibilità è garantita dall’Arci Pesca Fisa di Arezzo che, di anno in anno, continua ad occuparsi della manutenzione del Corsalone e del suo ripopolamento con l’inserimento di un numero consistente di trote-fario per garantire nel torrente un’abbondante quantità di pescato. La regola più rigida della nuova stagione, però, riguarda proprio la protezione della fauna ittica e per questo la pesca sarà consentita solo in regime “no-kill” che obbliga tutti gli appassionati ad utilizzare esclusivamente esche artificiali e, soprattutto, a rimettere in acqua tutte le trote sollevate. L’attività, inoltre, sarà consentita solo nel tratto di fiume denominato “zona regolamentata” che si estende dalla briglia del Ponte Rosso alla confluenza del torrente Fossatone, in un contesto paesaggistico e naturale tra i più belli dell’intera provincia.

«L’apertura invernale del Corsalone – spiega Alfredo Rondoni, presidente dell’Arci Pesca Fisa di Arezzo, – si ripete ormai da qualche anno in virtù del successo riscontrato tra centinaia di pescatori di Arezzo e dintorni: siamo orgogliosi di poter garantire a tutti gli appassionati la possibilità di pescare in ogni periodo dell’anno». Il regolamento per la pesca sarà affisso lungo tutta la zona del torrente e sarà disponibile presso il bar 4C in località Corsalone, dove i possessori di una regolare licenza potranno richiedere gli appositi permessi giornalieri con validità per il mattino o per il pomeriggio. Il compito di vigilanza sarà svolto dalle guardie ittiche dell’Arci Pesca Fisa che continueranno ad impegnarsi nel tutelare la qualità del fiume e nel controllare l’attività di pesca, con particolare attenzione rivolta soprattutto a quegli episodi di bracconaggio che violano il “no-kill”, impoveriscono il fiume e danneggiano l’attività degli altri pescatori. «Il torrente casentinese – aggiunge Rondoni, – rappresenta una delle ricchezze ittiche della provincia, dunque ci auguriamo di poter godere della collaborazione di tutti i pesca-sportivi per tutelarlo e per mantenerlo in buona salute».

pesca no-kill

pesca no kill 2

Print Friendly, PDF & Email

Translate »