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Asl 1, Delvino scagionato e licenziato si presenta al lavoro Cronaca

Alle 8,30 in punto il dottor Delvino si e' presentato nell'ufficio della direzione dell'Asl 1 a Carrara e ha atteso l'arrivo dei suoi due avvocati Giacomo Battistini e Maurizio Barbieri. Alle 9,15 è arrivata la direttrice attuale Maria Teresa De Lauretis che ha esibito a Delvino il decreto del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che dispone il licenziamento. Ne è derivato un piccolo battibecco, poi Delvino si è allontanato. Farò ricorso, ha annunciato ai giornalisti. Delvino era stato estromesso dall'azienda a seguito di un'inchiesta su un buco di bilancio da 270 milioni di euro. I suoi legali oggi hanno riferito che il 90% delle fatture che sono ritenute non veritiere sono precedenti alla gestione di Delvino per cui il loro assistito ''non ha alcuna colpa''. Dopo lo scandalo della Asl 1 di Massa Carrara, il dottor Antonio Delvino rassegnò volontariamente le sue dimissioni da direttore generale dell’azienda sanitaria locale. La Giunta regionale aveva individuato e denunciato, nel bilancio dell’ente sanitario, un disavanzo di esercizio di circa 270 milioni di euro. Dopo le dimissioni, però, Delvino presentò un ricorso al tribunale del lavoro di Massa. La sentenza del giudice massese Augusto Lama ha stabilito ieri, 11 ottobre, che l’ex direttore della Asl massese dovrà essere reintegrato nel suo posto di lavoro e riacquisire la posizione che occupava prima delle dimissioni. Sulla decisione di dimettersi di Delvino, spiega infatti la decisione della corte, pesarono pressioni psicologiche ed i motivi che indussero a sollevare il dottore dall’incarico risultano essere insussistenti ed illegittimi. Appresa la decisione del tribunale di Massa, però, il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha firmato il decreto di licenziamento del dottor Delvino. «Il decreto che ho firmato – ha spiegato il Governatore – rientra nelle mie prerogative e risolve una situazione di confusione che si sarebbe determinata alla Asl di Massa e Carrara a seguito dell’ordinanza del Tribunale del lavoro. Tale ordinanza infatti si esprime su un piano civilistico, mentre il mio decreto si esprime su un piano amministrativo in quanto prevede la decadenza a fronte della mancata ottemperanza del dott. Delvino all’obbligo dell’equilibrio di bilancio». Con il dispositivo di licenziamento dell’ex direttore della Asl massese, Rossi dichiara definitivamente decaduto il dottor Delvino per aver occultato il grave disavanzo di bilancio del 2009, nonché conferma alla guida della Asl 1 la dottoressa Maria Teresa De Lauretis, subentrata a Delvino dopo il commissariamento dell’azienda sanitaria locale massese. La Giunta regionale ha comunicato, infine, che si riserverà di proporre un reclamo al tribunale di Massa per la riforma dell’ordinanza di reintegro dell’ex direttore.Lite stamani nellasede dell'Asl 1 di Massa Carrara tra la nuova direttrice MariaTeresa De Lauretis e il suo predecessore Antonio Delvino, ieri reintegrato dal giudice del lavoro e nello stesso giornolicenziato con un decreto firmato dal presidente della RegioneToscana. L'ex dg ha annunciato battaglia in sede giudiziaria.  Alle 8,30 in punto il dottor Delvino si e' presentatonell'ufficio della direzione dell'Asl 1 a Carrara e ha attesol'arrivo dei suoi due avvocati Giacomo Battistini e MaurizioBarbieri. Alle 9,15 e' arrivata la direttrice attuale MariaTeresa De Lauretis che ha esibito a Delvino il decreto delpresidente della Regione Toscana Enrico Rossi che dispone illicenziamento. Ne e' derivato un piccolo battibecco, poi Delvinoha preso atto del decreto di licenziamento e si e' allontanato.   ''Ora faro' ricorso contro il decreto di licenziamento – hadetto Delvino ai cronisti uscendo dall'ufficio della direzione -e denuncero' anche la De Lauretis che ha detto che stamani hofatto una sceneggiata che potevo evitare''. ''Si e' trattato diuna sceneggiata spiacevole di cui l'Asl non aveva bisogno'', haribattuto la De Lauretis.   Delvino era stato estromesso dall'azienda a seguito di un'inchiesta su un buco di bilancio da 270 milioni di euro. I suoilegali oggi hanno riferito che il 90% delle fatture che sonoritenute non veritiere sono precedenti alla gestione di Delvinoper cui il loro assistito ''non ha alcuna colpa''.

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