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Il “valore lingua” per il rilancio del sistema Italia Cronaca

Firenze – Perché usare la parola inglese “location” invece che le corrispettive italiane, come sede o ambientazione o numerosi altri sinonimi, che sono assai più ricche semanticamente? Perché siamo “provinciali”, ha detto oggi a Firenze il sottosegretario al ministero degli Affari esteri Mario Giro. Mentre invece bisogna recuperare la lingua italiana perché, oltre ad essere l’espressione di una cultura e di una civiltà, è anche un “valore economico”.

Il “valore lingua”, dunque è entrato prepotentemente nel gergo della ripresa economica italiana ed è questo concetto che sono venuti a enfatizzare a Firenze indiscussa dell’italiano, esponenti governativi di primo piano, rappresentanti del mondo industriale come Davide Rampello, ideatore del Padiglione Zero dell’Expo e Andrea Illy, presidente e Ad Illy Caffè, nonché responsabili di istituzioni come la Treccani e la Società Dante Alighieri che sono gli strumenti operativi della promozione della lingua italiana.

La lingua è un valore perché è come l’araldo di tutto ciò che di buono rappresenta il  brand Italia, è il collante del prodotto Italia come la moda e il cibo, ha detto ancora Giro, che prima di tutto ha cercato di sgombrare il campo all’idea che nel mondo l’italiano sia una lingua residuale, in decadenza. Anzi la domanda di italiano è in crescita. Dai dati rilevati nel 2014 per gli Stati Generali della lingua italiana risulta che il numero dei corsi è cresciuto del 15,72% rispetto all’anno precedente toccando 1,76 milioni e che aumenti significativi sono stati registrati in Paesi come l’Australia dove si contano 210mila allievi concentrati in ambito scolastico e l’Egitto, 132mila allievi sempre prevalentemente in ambito scolastico.

Dunque è arrivato il momento di rafforzare la promozione della lingua italiana è questo sono necessari “professionalità che sappiano vendere la lingua”, così ancora il sottosegretario. Che si entri in una mentalità che ha permesso per esempio ai francesi di vendere ad Abu Dhabi per un miliardo il logo dl Louvre. Insomma “valorizzare la cultura è un mestiere” e dunque vanno cercate risorse per mettere a punto strumenti nuovi. “Parlo italiano” – così ha ribadito il concetto il sindaco di Firenze Dario Nardella – deve diventare fattore di “visibilità economica”.

Il convegno di Firenze è stato organizzato nell’ambito della XV settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la manifestazione di promozione dell’italiano che si svolge nella terza settimana di ottobre e quest’anno dal 19 al 24 ottobre con il tema “L’Italiano della musica, la musica dell’italiano”.  Numerosi gli eventi in tutto il mondo con la partecipazione di esponenti del mondo musicale popolare, come il paroliere Mogol, cantanti e studiosi.

Foto: il sottosegretario agli Affari esteri e al Commercio internazionale Mario Giro

 

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