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Il vero Blues è a Calcinaia Notizie dalla toscana

25 Luglio – Piazza Indipendenza, Calcinaia (Pisa)
 ore 21.45
 – DANNY BRONZINI TRIO in concerto (Italia)
ore 22.20 – GENERAL STRATOCUSTER & THE MARSHALS (Usa – Italia)

Danny Bronzini – ore 21.45
Il leader di questo trio è Danny Bronzini, chitarrista/cantante 17enne…Che nonostante la sua giovanissima età si sta facendo notare nel panorama nazionale per il suo talento tanto da ricevere proprio in  questo anno due importanti risultati vincendo due concorsi dedicati ai musicisti Blues fra i quali quello di Pistoia Blues.
Il repertorio che la band propone è una miscela di Blues, Funk e Jazz. Il trio propone brani di esponenti classici del Blues, ma anche di artisti posteriori, passando per il Funk cercando di personalizzarli e creando un’atmosfera unica. La band ha cominciato anche a lavorare su brani inediti da proporre al pubblico.

LINE UP
Danny Bronzini: Chitarra & Voce – Luca Chiellini: Organo Hammond – Mario Ginesi: Batteria
www.facebook.com/pages/Danny-Bronzini-Trio/325714830813786?ref=ts

GENERAL STRATOCUSTER & THE MARSHALS (Usa – Italia) – ore 22.20
Il progetto dei General Stratocuster è nato nel gennaio 2010 dopo che, quasi per caso, i suoi componenti si sono ritrovati a jammare durante una assai galeotta festa di compleanno in quel di Firenze.
A guidare le danze il chitarrista-compositore Fabio Fabbri, apprezzato session-man e già autore di un esordio discografico autografo risalente ai primi anni ’90. E’ lui il “General Stratocuster” (anche se in privato non disdegna affidarsi ogni tanto alla vecchia Tele) come nella migliore tradizione. A proposito di “tradizioni rock” ve ne è un’altra inossidabile che affianca quella del guitar-hero: il frontman che ha l’ugola di Jack Meille, volto arcinoto nel panorama rock italiano e non solo (“Mantra” e “Tygers Of Pan Tang”, storica band del metal britannico anni ’80, tanto per citarne due). Al basso troviamo poi un vero pezzo di storia del rock nostrano, quel Richard Urzillo da N.Y.C. che ricordiamo essere stato tra i pionieri del progressive tricolore con i “Campo di Marte”,i “Sensation Fix” e gli “Sheriff”. Chiude il quartetto Nuto, batterista della “Bandabardò” e da anni collaboratore sedizioso del “General”.
”Dopo la suddetta jam ci siamo guardati negli occhi e, vogliosi come avventori di un peep show abbiamo iniziato a buttare giù idee col preciso intento di scrivere canzoni, partendo da zero” – confessa Nuto – “Abbiamo usato un cajon al posto della batteria così da poter suonare in salotto, con un’atmosfera decisamente meno satura di decibel rispetto a quella che sapevamo avremmo messo poi in scena successivamente… All’inizio ci interessava semplicemente improvvisare delle melodie e qualche accenno di struttura”. Jack aggiunge: “Ho improvvisato le melodie in un inglese maccheronico che mi è servito come canovaccio per poi comporre i testi”. Dopo un paio di mesi, la band si è accorta di aver tra le mani una decina di brani che avevano bisogno un più consistente trattamento “elettrico” per poterne verificare il loro reale potenziale.
La proposta di avere il loro debutto sul palco Pistoia Blues nella serata conclusiva dell’edizione 2010, ha dato ancora più carica alla band onorata di vedere il nome della band accanto a quello di Robert Cray e Jimmy Vaughan. I buoni responsi ottenuti in quella occasione sono stati ulteriore stimolo per farli chiudere in studio e registrare quei brani il nostro primo album. “Si tratta di 11 canzoni che abbiamo voluto dividere in lato A e lato B, come si faceva una volta sul vinile” – precisa Richard Ursillo – “Una scelta che vuole essere nostalgicamente ironica, nello spirito di questa band nata dall’amore per quella grande musica che si suonava e si ascoltava quando, appunto, ci si doveva alzare a metà del primo lato per cambiare facciata.
Ecco, questo disco, piaccia o meno, vorremmo fosse semplicemente considerato come un sincero atto d’amore da parte di quattro ‘ragazzi un po’ cresciutelli’ verso la loro musica”.
Al disco hanno partecipato alcuni compagni di viaggio e amici musicisti: Federico Pacini al piano e all’hammond; i ‘Fratelli Bassi’ dei FunkOff ai fiati e Marco Bachi della Bandabardò al contrabbasso.
L’ultima parola spetta al ‘Generale’ in persona: “Siamo molto, molto soddisfatti di questo lavoro, speriamo davvero che vi piaccia! A noi piace e continua a piacerci, ascolto dopo ascolto”.
Provare per credere.

Fabio Fabbri as General Stratocuster – chitarra solista e cori
Jacopo Meille as Jack Marshal – voce e chitarra
Richard Ursillo as Lefty Marshal – basso e cori
Alessandro “Nuto” Nutini as Alex Marshal – batteria
www.generalstratocuster.com

ingresso gratuito

WORKSHOP “Video creativo Doc” 
con GIACOMO VERDE
25 e 26 luglio 2012 – Calcinaia (Pisa) 

Giacomo Verde tecnoartista e PresaVisione associazione culturale guideranno i partecipanti attraverso lezioni teorico/pratiche nella sperimentazione visiva, anche con l'utilizzo di nuove tecnologie come videotelefoni, e nella realizzazione di video documenti sulle due giornate di permanenza del Festival Musicastrada a Calcinaia (Pisa).
Gli iscritti potranno intervistare durante gli allestimenti e le prove dei concerti le maestranze, i musicisti, i rappresentanti istituzionali e documentarne i lavori, il luogo, il paese ospitante, gli abitanti, i ristoratori, i gestori dei bar e tutto ciò che Giacomo Verde suggerirà, producendo secondo la propria sensibilità, documenti video che rappresentino lo spirito e l'esperienza di Musicastrada nel territorio, associati alla sperimentazione visivo/artistica.
I video realizzati parteciperanno al concorso “Video creativo Doc”.
Per prenotazioni:
www.musicastrada.it/2012/workshop-video-creativo-doc-con-giacomo-verde/

26 Luglio – Piazza Indipendenza, Calcinaia (Pisa)
ore 21.45
ALESSANDRO J.J. CORSI BLUES BAND a.k.a. DINOSAURI DEL BLUES (ITA)
ore 22.20 – LEWIS FLOYD HENRY (UK)

ALESSANDRO J.J. CORSI BLUES BAND – ore 21.45
Fosse nato in Inghilterra e avesse vissuto negli anni d’oro della “Swinging London” il talentuoso chitarrista/cantante Alessandro Corsi, sarebbe benissimo potuto diventare un personaggio alla pari di John Mayall o Alexis Korner, ovvero quei musicisti “operai” che oltre che pensare alla propria carriera fanno da catalizzatori, diffondendo e divulgano il verbo della buona musica (in questo caso il Blues e più in generale la black music). Se in provincia di Pisa (ma anche oltre) si è riscoperta la sana abitudine della Jam Session si deve in gran parte a lui. Il suo apporto è stato, ed è, di un’importanza fondamentale. Il progetto Dinosauri del Blues altro non è che quindi uno pseudonimo per indicare una “famiglia” di musicisti (numerosi) guidati appunto da Alessandro che in questi anni hanno creato dal nulla una serie appuntamenti fissi settimanali in vari locali della zona riscuotendo un grance successo. Il problema a questo punto è che Alessandro è nato in provincia di Pisa e vive in una zona ed in una epoca ‘leggermente’ diverse dalla Swinging London degli anni ’60. Ma d’altra parte anche il prima citato John Mayall nel ‘67 (in piena British Blues revival!!!) usciva con un LP chiamato “Crusade” (ovvero la sua incredibile “crociata” contro gli infedeli gruppetti Pop combattuta a suon di Blues…) con alla chitarra Mick Taylor che di lì a poco diventerà un Rolling Stones…Chissà…
www.facebook.com/dinosauri.delblues
Ore 22.20 – LEWIS FLOYD HENRY (UK)
Da quando è sbarcato in Italia per la prima volta a dicembre 2011, tutte le riviste musicali ne hanno parlato pubblicando pagine e pagine di ottime recensioni. Sul web i suoi video spopolano e sul palco ha carisma da vendere. Radio e Televisione gli hanno dedicato memorabili puntate, ipnotizzate dal suo fare semplice, immediato, che trasuda musica da tutti i pori. “…Blues sporco, chitarra prepotente, voce tuonante e canzoni di notevole impatto. Cose che colpiscono e corrono veloci, come Good News e Man’s Ruin”, scrive di lui Alberto Castelli dalle pagine di XL, a cui si deve il merito di averlo intercettato.
Alla fine di febbraio è stato in tour in Italia per presentare “One Man and his 30w Pram” per 10 giorni con 8 concerti all’attivo, tra cui memorabile la performance al Bloom di Mezzago, così come al Teatro Miela di Trieste per la rassegna Made in UK! Rimanete connessi per conoscere le date dei concerti estivi e godere di questo strepitoso one man band show!

ingresso gratuito

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