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“Il viaggio dell’acqua” è alla sesta tappa: Figline Valdarno Ambiente

Publiacqua ha appena compiuto 10 anni e per festeggiare la ricorrenza ha organizzato una mostra itinerante che ripercorre dieci anni di storia del servizio idrico delle province di Firenze, Prato, Pistoia e del Valdarno Superiore. Oggi la mostra fa la sua sesta tappa  fermandosi a Figline Valdarno nel Salone della Misericordia, in piazza San Francesco, dove sarà aperta al pubblico  da oggi 12 aprile  fino al 29 aprile con orario 9-13 e 15-19.  Il sindaco di Figline Riccardo Nocentini ha inaugurato oggi la mostra insieme all’assessore all’Ambiente Danilo Sbarriti e al presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis. L’obiettivo, informa la nota del Comune di Figline Valdarno,  è raccontare il ciclo dell’acqua dalla potabilizzazione alla depurazione, e far conoscere in profondità il lavoro realizzato e le strategie future attraverso pannelli illustrativi, foto, video, postazioni multimediali, giochi di ruolo.

La mostra
La mostra si sposta nei territori dove opera Publiacqua ed è strutturata in quattro sezioni principali dedicate ad autonomia idrica, fognatura, qualità dell’acqua e servizi e rapporto con i cittadini. Ci sono inoltre grandi cartine che mostrano l’intero territorio di Publiacqua con la descrizione dello sviluppo dal 2002 al 2010 dell’approvvigionamento idrico e del sistema di fognatura e depurazione. La mostra è arricchita anche da un totem multimediale attraverso il quale è possibile scoprire le funzionalità dei siti internet legati a Publiacqua (www.publiacqua.it; www.acquadelrubinetto.it; www.arnopulito.it) ed approfondire le carte ottenendo informazioni sugli interventi realizzati e sugli investimenti per il futuro. Tutte le sezioni sono allestite per i più piccoli e per gli studenti, per i quali sono inoltre organizzate attività specifiche, laboratori e visite guidate in collaborazione con l’Associazione Raggi di Sole.

Le dichiarazioni
“La mostra – ha dichiarato Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua – non è un modo come un altro per celebrare i primi 10 anni di attività, ma è la nostra finestra aperta sul territorio e sul futuro. Vogliamo coinvolgere i cittadini dei nostri 49 Comuni, e quindi anche e soprattutto quelli di un territorio importante come il Valdarno, nelle attività quotidiane dell’azienda, nella conoscenza del nostro lavoro, nelle soluzioni innovative per migliorare sempre di più il servizio. Raccontiamo cosa c’è dietro l’acqua che arriva ai nostri rubinetti, l’immenso lavoro quotidiano dei nostri dipendenti per gestire migliaia di km di reti di fognature e garantire la depurazione, i tanti progetti realizzati nelle aree del Pianeta in cui si muore di sete. E’ il tentativo di aumentare partecipazione, trasparenza, conoscenza di una azienda voluta dai Sindaci, che sempre di più deve essere percepita come l’azienda dei cittadini”.
“Siamo molto felici di ospitare questa mostra – hanno commentato il sindaco Riccardo Nocentini e l’assessore Danilo Sbarriti -. Si tratta di uno strumento davvero utile per sensibilizzare la cittadinanza ad un uso corretto e responsabile dell’acqua e ci dà l’occasione per riflettere su quanto, nel presente e nel futuro, sia fondamentale per tutti noi questo bene prezioso”.

Publiacqua. Gli investimenti dei primi dieci anni e per i prossimi dieci anni ammontano ad oltre 1,2 miliardi di euro per migliorare ancora il servizio idrico. 500 milioni di euro la cifra utilizzata da Publiacqua nei primi 10 anni di attività, 50 i milioni investiti nel solo 2011 ed oltre 700 milioni quelli che saranno utilizzati da oggi al 2021. In particolare nei prossimi anni il 39% delle risorse sarà utilizzato per gli acquedotti, il 35% per le fognature, il 16% per la depurazione e 10% in servizi generali. Il 55% delle risorse sarà impegnata nella manutenzione delle reti e degli impianti e il 36% in nuove opere. Gli interventi di Publiacqua rappresentano per la Toscana una eccezionale potenzialità di occupazione nell’indotto, stimabili in 11.000 Unità di Lavoro complessivamente attivate, tra dipendenti e indotto, ed un valore in termini di produzione attivata di circa 1,3 milioni di euro. Se verrà superato l’attuale clima d’incertezza sulle problematiche finanziarie generali e di vuoto legislativo, seguito al voto referendario, Publiacqua, come è accaduto nei dieci anni alle nostre spalle, sarà ancora l’azienda leader in Italia per investimenti nel servizio idrico integrato.
Gli interventi realizzati. Dal 2001 al 2010 Publiacqua ha investito oltre 500 milioni di euro per interventi di diversa natura e portata, tutti orientati a migliorare il servizio offerto ai propri clienti. Di questi 500 milioni di euro, il 50% è stato utilizzato per potenziare le infrastrutture degli acquedotti e per migliorare la qualità dell’acqua erogata (impianti dell’Anconella, a Pontassieve, a Figline e a Mantignano), garantire l’approvvigionamento nelle zone tradizionalmente soggette a ricorrenti crisi idriche (completamento dell’Autostrada dell’Acqua nella direttrice Firenze-Prato-Pistoia, realizzazione della Superstrada Idrica Anconella-Chianti e dell’impianto dell’Andolaccio a Barberino del Mugello); il 20% delle risorse è stato utilizzato per la depurazione (completamento dell’impianto di San Colombano e ristrutturazione dell’impianto di San Giovanni Valdarno); il 18% è stato impiegato nelle infrastrutture fognarie (avvio dei lavori dell’emissario in riva sinistra a Firenze e realizzazione dei collettori Pian di Scò-Matassino e Vaglia-San Piero a Sieve). Il 12% di questi fondi sono stati destinati ad altri investimenti nel servizio finalizzati allo sviluppo del sistema complessivo di gestione, come ad esempio la centrale idroelettrica realizzata a Bilancino. Da segnalare che il 50% delle risorse, quindi oltre 200 milioni, è stato utilizzato per la realizzazione di nuove opere. A livello territoriale, gli interventi hanno coperto tutte le zone, dall’area metropolitana della Piana comprendente Firenze, Prato e Pistoia, al Mugello alla Val di Sieve fino al Valdarno e Chianti fiorentino.

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