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Il “villaggio dei marziani” a Monterinaldi:viaggio alla scoperta di Leonardo Ricci Società

Leonardo Ricci è un architetto tutto fiorentino e, in quanto tale, si colloca nel solco di una tradizione di genialità e sperimentazione. Nato a Roma, studiò e si laureò a Firenze dove fu allievo di Giovanni Michelucci di cui fu assistente fino al 1946. Distaccatosi dal grande maestro, forse anche per un precoce successo professionale che lo vide, a soli trent’anni, vincitore con Savioli del concorso per il Mercato dei fiori di Pescia, intraprese una carriera ricca di soddisfazioni: fu docente di composizione architettonica, anche negli Stati Uniti, vincitore della medaglia d’oro alla Triennale di Milano nel 1957, e, soprattutto, progettista di grandi opere e complessi residenziali.
I “segni” lasciati nella nostra città sono importanti, dal complesso residenziale di Sorgane (1962) fino al recentissimo Palazzo di Giustizia, progettato negli anni ’70, che con i suoi 800.000 metri quadri è il più ampio d’Italia dopo quello torinese.
Ma Firenze fu per Ricci soprattutto la sua casa: è qui infatti che nel 1950 decide di costruire il Villaggio di Monterinaldi e la sua abitazione-studio, terminando i lavori nel 1968.
Un insieme di quindici case, che sorge lungo la via Bolognese sull'omonima collina alle porte di Firenze, soprannominato fin dal momento della sua realizzazione il “villaggio dei marziani” per quelle linee modernissime che lo rendono così particolare, quasi un luogo “dell'altro mondo”.
La sua architettura organica, poggiata se una base esistenzialista ed espressionista, progetta un “villaggio comunitario” privo di separazioni tra le varie abitazioni a sancire le relazioni continue tra le famiglie. Acquistata l’intera area edificabile, ne vende, a prezzi vantaggiosi, porzioni ad amici e intellettuali disposti a sperimentare con lui questo percorso così innovativo. Anche per l’interazione con l’ambiente circostante: in un libro autobiografico, uscito negli Stati Uniti nel 1962, Ricci rivela gli obiettivi del suo progetto. Le case, scrive, devono usare i materiali disponibili in loco, quasi che sia stata la terra a generarle, formando così un unico organismo. E così la sua abitazione, terminata nel 1952 e  ubicata nella parte della collina più vicina alle due cave da cui venne estratta la pietra per muri e lastrici, presenta un impianto volto all’integrazione organica dell'architettura al sito, in cui si tiene conto dei dislivelli del terreno e del panorama al punto che i vari corpi di fabbrica che la compongono sono disposti su terrazzamenti, fruibili come una sorta di giardini pensili.
Oggi, nonostante alcune proprietà siano state recintate, Monterinaldi mantiene pressoché intatta la sua fisionomia iniziale e la sua valenza di sperimentazione – importante sia da un punto di vista dei contenuti che della qualità architettonica – che ha avuto una notevole risonanza anche a livello internazionale.

Il 6 luglio il “villaggio dei marziani” e la casa-studio di Ricci saranno meta di una visita guidata organizzata dall'Ordine degli architetti della provincia di Firenze in collaborazione con la Fondazione professione architetto.
Si tratta del secondo appuntamento di "Firenze Itinerari e Luoghi", ciclo di iniziative ideate per far conoscere anche ai non addetti ai lavori l'architettura moderna e contemporanea fiorentina, inaugurato nel settembre scorso con il doppio appuntamento di "Michelucci a piedi”.
Anche in questa occasione, la visita sarà aperta a tutti i cittadini. Per partecipare è necessario iscriversi, entro martedì 3 luglio, inviando una mail a segreteriafondazionePA@architoscana.org oppure telefonando allo 055 2608671.
Il tour avrà inizio alle 14, con il ritrovo dei partecipanti davanti alla sede dell'Ordine degli architetti in Piazza stazione, 1. La partenza in bus Ataf è prevista per le 14.30. Alle 15, arrivati a Monterinaldi, il professore Emanuele Masiello, docente di Storia dell'architettura contemporanea all'Università di Firenze, terrà una breve conferenza di presentazione. Di seguito, la visita alla casa – studio di Ricci e alle altre abitazioni. La giornata si chiuderà con un aperitivo nel giardino dell'abitazione di Ricci e il rientro a Firenze previsto per le 20.30. 
Il modulo di pre-iscrizione è scaricabile dal sito www.ordinearchitetti.fi.it/ricci ed il costo del viaggio è di 10 euro, comprensivo del viaggio in bus Ataf e l'aperitivo.
 

Giovanna Focardi Nicita

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