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Il wireless a servizio della salute attrae investimenti Innovazione

Iniezione di capitali freschi per Win, l’azienda pisana che produce sistemi wireless per il monitoraggio della salute. E’ un vero e proprio caso industriale questa piccola impresa hi-tech che nell’arco di due anni nasce, cresce, e decolla attirando perfino investimenti esterni: circa 800 mila euro che consentiranno a questo spin off della Scuola superiore Sant’Anna di svilupparsi su vari mercati. I nuovi soci sono Iag, il maggior gruppo italiano di business angels con sede a Milano, che investe 600mila euro e la toscana Sici (Sviluppo imprese centro italia) che ne aggiunge altri 200mila.
“Il nuovo assetto societario e la presenza nel cda di Antonio Leone di Iag, uno dei manager di maggior fama nel settore biomedicale, permetterà di svilupparci e continuare ad assumere talenti in un momento economico così difficile” dice il giovane presidente di Win Antonio Mazzeo, appena trentaquattrenne.
L’idea imprenditoriale che ha convinto gli investitori si chiama “Win pack 1”. E’ un dispositivo wireless che consente di misurare più paramentri (dalla frequenza cardiaca, alla saturazione dell’ossigeno e così via) per il monitoraggio remoto dei pazienti. Finora non esisteva un apparecchio simile, applicabile ad un così grande numero di patologie. Si indossa alla cintura, ha le dimensioni di un cellulare e una finalità ben precisa oltre a migliorare la cura del paziente: quella di anticipare le dimissioni ospedaliere, traducendosi in un abbattimento dei costi per il sistema sanitario nazionale.
Win nasce nel 2010 grazie a sette giovanissimi agguerriti, per la maggior parte del Sant’Anna, con competenze biomedicali e manageriali. Riescono a industrializzare il loro prototipo grazie ad un finanziamento della Regione Toscana. Ottengono le certificazioni in tempo record: un anno, contro una media di tre o quattro. Il primo anno di vita dell’azienda si conclude con un fatturato di 800 mila euro. Ora sono in quindici (tre soci e dodici dipendenti); nell’arco dei prossimi due anni si espanderanno sul mercato europeo, nel 2014 approderanno in America. Hanno investito oltre 2,5 milioni di euro, finora. E i frutti sono già ben visibili.
 

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Il wireless a servizio della salute attrae investimenti STAMP - Azienda

Iniezione di capitali freschi per Win, l’azienda pisana che produce sistemi wireless per il monitoraggio della salute. E’ un vero e proprio caso industriale questa piccola impresa hi-tech che nell’arco di due anni nasce, cresce, e decolla attirando perfino investimenti esterni: circa 800 mila euro che consentiranno a questo spin off della Scuola superiore Sant’Anna di svilupparsi su vari mercati. I nuovi soci sono Iag, il maggior gruppo italiano di business angels con sede a Milano, che investe 600mila euro e la toscana Sici (Sviluppo imprese centro italia) che ne aggiunge altri 200mila.
“Il nuovo assetto societario e la presenza nel cda di Antonio Leone di Iag, uno dei manager di maggior fama nel settore biomedicale, permetterà di svilupparci e continuare ad assumere talenti in un momento economico così difficile” dice il giovane presidente di Win Antonio Mazzeo, appena trentaquattrenne.
L’idea imprenditoriale che ha convinto gli investitori si chiama “Win pack 1”. E’ un dispositivo wireless che consente di misurare più paramentri (dalla frequenza cardiaca, alla saturazione dell’ossigeno e così via) per il monitoraggio remoto dei pazienti. Finora non esisteva un apparecchio simile, applicabile ad un così grande numero di patologie. Si indossa alla cintura, ha le dimensioni di un cellulare e una finalità ben precisa oltre a migliorare la cura del paziente: quella di anticipare le dimissioni ospedaliere, traducendosi in un abbattimento dei costi per il sistema sanitario nazionale.
Win nasce nel 2010 grazie a sette giovanissimi agguerriti, per la maggior parte del Sant’Anna, con competenze biomedicali e manageriali. Riescono a industrializzare il loro prototipo grazie ad un finanziamento della Regione Toscana. Ottengono le certificazioni in tempo record: un anno, contro una media di tre o quattro. Il primo anno di vita dell’azienda si conclude con un fatturato di 800 mila euro. Ora sono in quindici (tre soci e dodici dipendenti); nell’arco dei prossimi due anni si espanderanno sul mercato europeo, nel 2014 approderanno in America. Hanno investito oltre 2,5 milioni di euro, finora. 

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