energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Immigrati, “scompaiono” dall’Istat e finiscono nel lavoro nero STAMP - Lavoro Nuovo

Cosa c'è sotto la repentina "sparizione " di ben 54mila e rotti lavoratori migranti che è avvenuta in Veneto, ma che interessa tutta la penisola, in particolare il Nord-Est? Qualcosa di poco buono, rispondono i sindacati. Infatti, se è vero che molti tornano a casa o chiedono di essere aiutati a tornare, o che altri partono in cerca di nuove destinazioni in un'Europa che può dare sempre meno, tanti rimangono sul territorio, in veste di "invisibili". Invisibili, vale a dire clandestini, ma non per questo meno dotati di necessità primarie quali bere, mangiare, dormire, sotto un tetto, essere curati quando ci si ammala. E dunque, l'unica possibilità è il lavoro nero, quando va bene onesto, quando non è reperibile quello, allora si cerca altro. E altro è entrare nei canali dell'illegalità fino a delinquere. Il quadro è scoraggiante per almeno tre motivi: il primo, la crescita di una situazione di disagio sociale che colpisce tutta la popolazione, il secondo per il prelievo di forza lavoro sana, il terzo il foraggiamento del lavoro nero. Che, come ognuno ha ormai imparato, comprime e "brucia" quello che si tiene su un piano di legalità. Dunque, se l'Italia non è più il paradiso, almeno nei sogni dei migranti, rischia a breve di diventare un inferno reale.
I dati e il dibattito nella rassegna stampa odierna di Lavoro nuovo.

Rassegna stampa 27 luglio 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »